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Monte Bianco-Sfida verticale su Rai 2: Caterina Balivo e Simone Moro rispondono alle critiche del Cai

Monte Bianco – Sfida verticale è l’adventure game prodotto da Magnolia in collaborazione con la Rai, un’avventura completamente made in Italy con un imponente protagonista, il Monte Bianco. A partire da lunedì 9 novembre, Monte Bianco – Sfida verticale andrà in onda in prima serata su Rai 2. Conducono Caterina Balivo e Simone Moro che, in occasione della conferenza stampa di Monte Bianco – Sfida verticale avvenuta oggi, hanno risposto alle critiche mosse dal Cai.

“La montagna non è stata dissacrata e dal punto di vista dell’alpinismo, essendo lì, posso garantire che non ha visto alcuna bestemmia”, specifica Simone Moro che conclude: “Abbiamo proceduto correttamente, rispettando la sicurezza dei concorrenti e soprattutto le norme che regolano l’alpinismo. Tanto che ognuno di loro era affiancato da una guida alpina estremamente esperta”. Per quanto riguarda l’impatto ambientale che Monte Bianco – Sfida verticale avrebbe avuto, secondo il Cai, sulla vetta più alta di ItaliaTeodoli risponde: “Come potete vedere dai filmati” – riferendosi ai video di presentazione che hanno aperto la conferenza stampa di Monte Bianco – Sfida verticale – “Non c’è proprio nulla che metta a repentaglio la bellezza del paesaggio e quant’altro. Abbiamo utilizzato le tende giuste a due posti per ogni concorrente e alpinista e una Yurta che è quella utilizzata per i campi base. Poi, i concorrenti sono persone come gli alpinisti, non vedo che fastidio potrebbero causare. Per quanto riguarda le polemiche giunte dalla Francia, sottolineo che abbiamo scalato il versante italiano”. Caterina Balivo, conduttrice attive di Monte Bianco interviene: “Le lamentele risalgono al 2 agosto, su una trasmissione che andrà in onda il 9 novembre. Colpa di una botta di calore, non c’è altra spiegazione”.

Simone Moro, infine, ha spiegato che gli alpinisti hanno sicuramente giudicato basandosi su dei pregiudizi: “Si sono chiesti cosa stessimo facendo. Insomma, il Monte Bianco non è più mio? Possono scalarlo tutti? Ma noi non abbiamo ridicolizzato l’alpinismo. Oltretutto, Monte Bianco è uno spot per la montagna, quella vera. Quindi, accetto che il programma potrà piacere o meno, ma l’alpinsimo non è stato privato di nulla”, il coconduttore di Monte Bianco – Sfida verticale conclude: “Il Cai si ricrederà sicuramente”.

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