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Morbillo, 1000 casi in tre mesi, pressing sui medici: ‘Troppi pazienti non protetti’

Negli ultimi tre mesi, in Italia, i casi di Morbillo segnalati sono stati circa 1000. L’incremento registrato è stato del 230 per cento, rispetto a tutto il 2016, durante il quale sono stati segnalati solo 884 casi. Come si legge sul resoconto del Ministero della Salute: “L’incremento dei casi è dovutoin grande parte al numero sempre crescente di genitori che non vaccina i figli nonostante le evidenze scientifiche consolidate“.

L’appello del Ministro Beatrice Lorenzin è molto chiaro: “Fondamentale e urgente l’applicazione del nuovo Piano vaccini“. Il vaccino contro il Morbillo, infatti, rientra nei nuovi Lea ed è quindi totalmente gratuito. Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità, almeno il 90 per cento dei soggetti colpiti dalla malattia non erano coperti dal vaccino. Per questo motivo continua la campagna pro vaccino in diverse regioni italiane tra le quali Lombardia, Lazio, Toscana e Piemonte in testa.

Lo stesso assessorato al Welfare è in procinto di avviare una verifica mirata alla ricerca dei pediatri con pazienti non ancora vaccinati, sollecitandoli per portare avanti la campagna. Quest’azione serve anche a capire se effettivamente è la quantità di lavoro a oberare i medici o se invece sono gli stessi specialisti a essere schierati contro le vaccinazioni.

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