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Morbillo allarme a Los Angeles, quarantena in due università: l’appello accorato del presidente Trump

Il morbillo torna a far paura in America. Nei giorni scorsi il sindaco di New York Bill De Blasio si è visto costretto a dichiarare lo stato di emergenza sanitaria e ha richiesto la vaccinazione obbligatoria nei quartieri più colpiti della città. Chi non si sottoporrà a quest’ultimo, potrà dover pagare una multa di mille dollari. D’altronde dal 1 gennaio al 4 aprile 2019 i Centres for disease control and prevention hanno rilevato ben 465 casi di morbillo in 19 stati diversi, la maggior parte dei quali registrati nella Grande Mela (285 casi).

Morbillo, allarme a Los Angeles, studenti in quarantena

L’allarme morbillo arriva ora anche da Los Angeles, dove in due università è scattata la quarantena per gli studenti, il corpo docente e il personale che non sono vaccinati. Come riportato dall'”Ansa”: «La misura riguarda anche quelli che non sono in grado di dimostrare la vaccinazione o che si sospetta siano stati esposti al morbillo. Gli atenei interessati sono la University of California (Ucla), dove sono stati messi in quarantena 119 studenti e 8 altre persone, e la California State University (Csu)». Al momento non è stata reso noto quante siano in effetti le persone messe in quarantena e quale sia la situazione. Quell’epidemia di cui si parlava negli Usa ora pare si sia estesa anche ad altri due stati: Iowa e Tennessee. Le autorità sanitarie temono che i livelli del 2019 superino quelli del 2014, quando ci furono 667 casi, il valore più alto da quando il morbillo è stato debellato nel 2000. Nel caso di New York le autorità sanitarie ritengono che il virus sia stato diffuso da alcuni bambini non vaccinati di famiglie ebree ultraortodosse non vaccinati. Come spiega “Il Post” lo staff sanitario ipotizza che questi abbiano portato il virus negli Stati Uniti di ritorno dal Sukot, una festività ebraica per cui molti fedeli fanno un pellegrinaggio in Israele, dov’era in corso proprio un’epidemia di morbillo, che come molti sapranno oltre ad uno sfogo cutaneo, comporta tosse, raffreddore e febbre alta, la quale può causare altre complicazioni, come polmonite, encefalite e otiti.

Morbillo in America, l’appello del presidente Donald Trump

Poche minuti fa è arrivato anche l’accorato appello di Donald Trump, che parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha invitato i genitori a vaccinare i propri bambini. «Le vaccinazioni sono molto importanti, vanno fatte ora!», ha affermato il presidente americano, che in passato, come osserva l’Ansa «aveva strizzato l’occhio alle teorie secondo cui i vaccini sono legati ad un aumento delle diagnosi di autismo».

Morbillo in Italia: ben 331 casi nel 2019

Una situazione quella americana che interessa anche l’Europa. In Italia, che è risultata tra i paesi più colpiti, dal 2016 al 2017 sono state oltre 5000 segnalazioni di morbillo. Nel 2019 dal 1 gennaio al 28 febbraio, sono stati segnalati ben 331 casi, soprattutto in Lombardia e nel Lazio. Ma perché un ritorno ad un virus debellato? Le ragioni sono molteplici secondo l’Oms, Organizzazione mondiale della sanità: dal calo della copertura vaccinale, che ovviamente non interessa solo il nostro paese, alla riduzione dell’attenzione ai sistemi di sorveglianze dei morbi.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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