in

Morbo di Alzheimer: a Milano il convegno ‘Ricordati di me’, ecco le ultime frontiere della ricerca

Si è tenuto oggi a Milano, a Palazzo Reale, il convegno organizzato dalla Federazione Alzheimer Italia in occasione della 23° giornata mondiale del Morbo di Alzheimer. ‘Ricordati di me‘, titolo molto eloquente, è stato un appuntamento illuminante, nel quale professori ed esperti in campo medico-scientifico hanno analizzato ed esposto le ultime frontiere percorse dalla ricerca odierna.

La prima parte del convegno ha visto susseguirsi i relatori: Philip Scheltens, professore di neurologia e direttore del Centro Alzheimer di Amsterdam è stato il primo relatore a prendere parola, esponendo l’approccio olandese nella lotta al Morbo di Alzheimer: ‘Deltaplan Dementia‘ è, infatti, il nome del Piano Nazionale Demenze interamente basato su fondi statali – per una somma di circa 32 milioni di euro – avviato già dal 2012. A seguire il professor Claudio Mariani, docente ordinario di neurologia all’Università Statale di Milano e direttore dell’Unità di Neurologia all’Ospedale Sacco di Milano: l’argomento esposto, questa volta, è stato la prevenzione al declino cognitivo basato sull’individuazione dei fattori di rischio – come fumo, sedentarietà, depressione –  e dei fattori protettivi, che, al contrario, sono in grado di rallentare il declino mentale del paziente.

A succedergli nell’esposizione, Mauro Trabucchi, professore ordinario di Neuropsicofarmacologica all’Università Tor Vergata di Roma e direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia. Secondo il professor Trabucchi, altro punto focale nella lotta alla malattia è la solitudine nella quale il paziente e i suoi familiari cadono dopo l’esordio dell’Alzheimer. I contatti sociali, infatti, si riducono, mentre la comunità si allontana sempre più dal malato. Per Trabucchi, quindi, è necessario sviluppare una cultura che ruoti attorno al significato di solidarietà e che sia in grado di credere nel valore del rapporto e della relazione poiché ‘nessuno può alzarsi, proteggersi e riscaldarsi da solo‘.

La seconda parte, invece, si è focalizzata sul progetto, primo nel territorio italiano, denominato ‘Dementia Friendly Community‘, promosso dalla Federazione Alzheimer Italia, Fondazione di Ricerca Golgi-Cenci, ASP Golgi-Redaelli, l’Associazione Italiana di Psicogeriatria, l’ASST Ovest Milanese e il Comune di Abbiategrasso, il cui sindaco, Pierluigi Arrara, ha esposto le caratteristiche che fanno della città di Abbiategrasso una località ideale per l’integrazione e la solidarietà nei confronti del malato di Alzheimer. Il programma tecnico-scientifico del progetto Dementia Friendly Community è stato poi enunciato dal geriatra e direttore della Fondazione Golgi Cenci, Antonio Guaita. Le iniziative del progetto, secondo Guaita, si sviluppano su due fronti: uno riguarda l’ascolto e il sostegno dei malati e dei loro parenti, l’altro la conoscenza e l’approccio con il quale affrontare l’Alzheimer.

delitto seriate news indagini

Omicidio Gianna del Gaudio: ecchimosi e contusioni, le prove di maltrattamenti? Nuove indiscrezioni

bambini inappetenti ricette cosa fare

Bambini inappetenti: cosa fare, ricette perfette