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Morbo di Alzheimer: un artista ha raccontato la sua malattia tramite autoritratti

William Utermohlen nella sua vita è stato un artista, un pittore molto talentuoso. Nato nel 1933, ha studiato e perfezionato la sua tecnica alla Pennsylvania Academy of Fine Arts e alla scuola d’arte di Ruskin ad Oxford. Nel 1995 a William Utermohlen è stato diagnosticato il Morbo di Alzheimer, una malattia neurologica che non lascia scampo.

William Utermohlen ha così preso la decisione di documentare la sua evoluzione con degli autoritratti. Un’azione che lo stesso pittore, stimato e ammirato da centinaia di persone, ha voluto intraprendere per capire meglio la sua malattia. Man mano che il Morbo di Alzheimer progrediva, William perdeva qualcosa e lo documentava, forse inconsapevolmente, attraversi i suoi autoritratti.

Osservandoli è facile intuire una sorta di disgregazione mentale ed emotiva, una progressiva perdita della cognizione di sé. Ed è proprio questo che William ha voluto documentare, la perdita di se stesso causata dal Morbo di Alzheimer. Gli autoritratti coprono cinque anni, fino al 2000. Da quel momento in poi, la sua malattia ha preso il controllo e dipingere è diventato impossibile. William è deceduto pochi anni dopo, nel 2007, lasciando in eredità i suoi autoritratti, forse il lato più oscuro e interessate di tutta la sua produzione artistica.

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