in ,

Morrissey Tour in Italia, concerti annullati dopo il litigio con un poliziotto: “Minacce e urla”

Steven Patrick Morrissey degli Smiths ha deciso di annullare il Tour in Italia: sette tappe nel Bel Paese che non ci saranno dopo quanto accaduto nella serata di ieri a Roma. L’artista sarebbe arrivato a folle velocità su via del Corso, contromano, da via della Frezza a bordo di una Cinquecento. Come riporta La Repubblica erano le 19.40 di mercoledì e la strada era affollata di turisti in pieno shopping. A smascherare quello che poteva essere identificato come un attentatore è stata una pattuglia di poliziotti in motocicletta che, insieme all’esercito italiano, erano in servizio antiterrorismo nella centralissima arteria della città di Roma.

>>> Tutte le news con UrbanPost <<<

La polizia si è preoccupata di identificare l’uomo alla guida (il nipote del cantante) e poi Morrissey, come da prassi in caso di allerta terrorismo 2. Patente e documenti, oltre all’immediata contravvenzione per via dell’infrazione. L’atteggiamento duro degli agenti non è andato a genio al front-man degli  Smiths tanto che ieri, attraverso i social, la notizia è riportata così dal fotografo e nipote di Morrisey: “Ieri sera alle 7.45 in via del Corso l’agente di polizia nella foto ha terrorizzato Morrissey per 35 minuti esigendo i documenti“. Morrissey, sempre attraverso il nipote dichiara: “Non avevo infranto nessuna legge, non mi stavo comportando in modo sospetto. Il poliziotto ha tolto la sicura alla sua pistola e ha iniziato ad urlarmi in faccia”.

>>> Tutte le notizie sul mondo della musica <<<

Diverso il racconto della Questura di Roma che evidenzia come al cantante per quattro volte è stato chiesto di fornire il documento. Invece di rispondere che lo aveva lasciato in albergo, ha detto alla polizia che non avendo commesso reati non doveva mostrare alcun documento. “In Italia non funziona così – avrebbero spiegato gli agenti- se un poliziotto chiede un documento il cittadino ha l’obbligo di mostrarlo “. Per Morrissey è andata diversamente: “Credo che mi abbiano riconosciuto e per questo volevano spaventarmi. Io non mi sono tirato indietro anche se credevo mi avrebbe sparato. State attenti a questo poliziotto pericoloso. Potrebbe uccidervi”.

Accuse, quest’ultime, rispedite al mittente: secondo quanto chiarito dalla Questura, il poliziotto non ha mai impugnato la pistola e quando l’artista si è qualificato, una breve ricerca su Google ha svelato all’agente, soltanto allora, che non si trattava di un terrorista. Così consegnando la contravvenzione ha congedato zio e nipote. Non prima di sentirsi dire dall’artista, mentre gli scattava una fotografia “lei diventerà famoso”. Morrissey adesso rischia una denuncia non solo da parte del poliziotto di cui è stata divulgata l’immagine ma anche da parte della questura di Roma per diffamazione.

Seguici sul nostro canale Telegram

Domenico Diele arrestato: l’attore di 1993 lascia il carcere, arriva il braccialetto elettronico

Everton-Manchester City 4-0 highlights gol Premier League

Calciomercato Premier League, Manchester United – Everton: Lukaku ritrova Mourinho