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Morte Annamaria Sorrentino, attenzione puntata sull’amico Gaetano: «Processata da un tribunale clandestino»

Morte Annamaria Sorrentino: mettono i brividi le recenti nuove indiscrezioni relative alla terribile sorte toccata alla 29enne, ex Miss Campania, precipitata dal balcone di una casa di villeggiatura a Parghelia, vicino Tropea, il 16 agosto scorso. Secondo quanto trapelato durante la puntata di Chi l’ha visto?, infatti, una vicina di casa avrebbe visto gli amici della vittima tentare la fuga mentre lei era sul’asfalto priva di sensi. Freddezza, glaciale distacco da parte di tutti i presenti (in totale sei coppie – tra cui Annamaria e il marito Paolo – e due bambini) nel frangente temporale successivo alla precipitazione della giovane. Lo hanno confermato davanti le telecamere diversi testimoni oculari.

La coppia formata da Gaetano e la moglie, sarebbe stata bloccata dai vicini di casa mentre era in procinto di dileguarsi, in strada. Sconvolta per quanto visto, la testimone ha dichiarato ai microfoni di Chi l’ha visto?: «È vero, ho visto a un certo punto che dalla casa, assolutamente indisturbati, con un cuscino sotto un braccio ed il bimbo in braccio, stavano andando via tre dei componenti. Poi sono stati fermati sempre da noi che eravamo molto scossi, e sono rientrati dentro». Ma chi è Gaetano? Il leader del gruppo che avrebbe gestito e pilotato la inquietante situazione verificatasi in quella casa fin dai giorni precedenti la caduta di Annamaria, lo ha sostenuto Nicodemo Gentile, avvocato della famiglia Sorrentino, in studio a Quarto Grado lo scorso venerdì 18 ottobre.

ANNAMARIA SORRENTINO AMICI – FOTO DA FACEBOOK

Litigi, minacce, risse e pestaggi si sono verificati in quell’appartamento. I racconti dei testimoni vicini di casa sono inequivocabili: Annamaria e Salvatore, gli amici amanti, sarebbero stati smascherati dal gruppo, messi alle strette e costretti ad ammettere la loro relazione clandestina dai rispettivi coniugi. Secondo l’avvocato Gentile Gaetano tra quelle mura avrebbe capeggiato una sorta di “tribunale clandestino” che ha processato Annamaria, ‘rea’ di volere a breve lasciare il marito che la maltrattava, e desiderosa di rifarsi una vita con Salvatore, innamoratissimo di lei ma sposato proprio con l’amica della coppia. Un intreccio pericoloso in cui è maturato l’humus che ha portato alla morte di Annamaria. Morte la cui dinamica è ancor oggi incerta e oggetto di indagini.

L’avvocato Gentile ha fatto notare diverse circostanze anomale che farebbero ricadere i sospetti su Gaetano: «Ha organizzato lui la ‘trappola’, convincendo Annamaria e Salvatore, amanti, a trascorrere le vacanze insieme ai propri partners. Ha dato a Paolo i soldi per partire, quando Annamaria telefona ai familiari per chiedere aiuto lui le strappa il cellulare dalle mani e rassicura la sorella; ha bloccato anche il padre di Salvatore che, messo in allarme, voleva dare aiuto al figlio. E poi ha cercato di scappare dopo la caduta di Annamaria …».

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