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Morte Annamaria Sorrentino: nuovi retroscena a Quarto Grado, trovato reperto sotto il balcone

Morte Annamaria Sorrentino news: Quarto Grado è tornato a parlare della misteriosa vicenda che ha visto morire la 29enne, ex Miss Campania, precipitata dal balcone della casa di villeggiatura vicino Tropea il 16 agosto scorso. Il marito Paolo Foresta né gli altri presenti in casa al momento della caduta di Annamaria sono indagati, ma la famiglia della vittima punta il dito contro l’uomo. Paolo è stato ospite in studio di Gianluigi Nuzzi, venerdì 7 ottobre, ed è stato sottoposto ad un vero ‘interrogatorio’ da parte del conduttore e di Luisa Sorrentino, sorella di Annamaria. La ricostruzione di Paolo, non udente, è stata tradotta simultaneamente nel linguaggio dei segni ma non è stata chiara in ogni suo punto. Certo è che l’uomo ha ribadito che Annamaria si è lanciata dal balcone volontariamente, che lui ha cercato di impedirglielo in extremis, ma invano. E che proprio in quel frangente si sarebbe procurato dei graffi “sospetti” a detta della famiglia Sorrentino.

Le telecamere di Quarto Grado sono entrate nella villetta vicino Tropea dove si è consumata la tragedia (mai posta sotto sequestro da parte degli inquirenti) e dove nelle ore precedenti sono scoppiate due furibonde liti tra Paolo e l’amico Salvatore, accusato di essere l’amante di Annamaria. La gelosia la causa delle azzuffate tra i due – per stessa ammissione di Paolo – che avrebbe visto coinvolta anche Daniela, moglie di Salvatore, che aveva scoperto la loro tresca. Durate la trasmissione è emerso che Paolo e Annamaria in quella casa avevano dormito in letti separati; «Lei non ha voluto fare l’amore con me», ha rivelato il marito durante l’intervista. Quell’appartamento aveva solo due letti ma in casa c’erano 6 adulti e due bambini. E ancora oggi ci si domanda per quale motivo Paolo e Daniela abbiano accettato di condividere una vacanza con gli amanti dei propri partners. Si ipotizza una “trappola” per fare uscire allo scoperto Annamaria e Salvatore. Alfonsina, l’amica di Annamaria, ha dichiarato al riguardo: «Annamaria mi aveva detto che a convincerla a partire erano stati il marito e Daniela, la moglie di Salvatore. Quando ho saputo della sua morte, ho sospettato che quella potesse essere una trappola, perché quei due volevano scoprire la verità sulla relazione clandestina che Annamaria aveva con Salvatore». 

I lividi e le escoriazioni – se compatibili con la caduta volontaria è ancora da stabilire – sul corpo di Annamaria sono stati mostrati durante la diretta. Le foto sono state scattate dai familiari della giovane durante i due giorni di agonia trascorsi in ospedale. Sul suo cadavere non è stata eseguita alcuna autopsia. C’è un testimone oculare che sostiene di averla vista precipitare nella fase finale della caduta, cadere di spalle – posizione incompatibile con il lancio volontario – e di avere sentito, poco prima, qualcuno correre velocemente, come se stesse scappando da un inseguimento. Nel punto dell’asfalto in cui è stato trovato il corpo di Annamaria c’era un pezzo della sua unghia laccata, rinvenuto dai giornalisti di Quarto Grado, non dagli inquirenti. Quel reperto può dire qualcosa in più su come e perché Annamaria sia caduta nel vuoto? La famiglia lo spera fortemente. E ribadisce che non può trattarsi di suicidio.

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