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Morte Annamaria Sorrentino: qualcuno le ha teso una trappola? Cosa ha visto e sentito il testimone: parole inquietanti

Annamaria Sorrentino non si è suicidata. Questo sembra essere l’unico dato certo per la famiglia, che nella recente intervista a Quarto Grado ha messo in luce tutte le anomalie della vicenda, in primis i forti dubbi sull’atteggiamento del marito Paolo, prima, durante e dopo la precipitazione della bellissima 29enne ex Miss Campania.

Annamaria e il marito Paolo

Annamaria Sorrentino: qualcuno le ha teso una trappola nella casa di villeggiatura?

In studio l’avvocato Nicodemo Gentile, che ha parlato per conto della Associazione Penelope ed anche in qualità di legale difensore della famiglia Sorrentino. Il penalista ha rimarcato la gravità delle parole di Paolo, per il quale – si evince dal suo racconto già rilasciato a mezzo stampa nei giorni scorsi – è «normale picchiare la moglie». La gelosia morbosa di Paolo per Annamaria, il loro matrimonio ormai finito da mesi, anche a causa delle violenze cui Annamaria era sottoposta. «A mio avviso quel rapporto era durato anche molto …», ha detto l’avvocato Gentile per poi confermare che sì, Annamaria aveva una relazione extraconiugale con l’amico del marito, Salvatore, presente in casa con la moglie il giorno in cui Annamaria precipitò dal balcone. E Paolo sapeva tutto. «La loro storia è vera. Le storie nascono e finiscono …». Annamaria voleva lasciare il marito, lo ha fatto intendere uno zio intervistato da Quarto Grado, che aveva raccolto una confidenza della Miss. E la lite in casa, durante le vacanze a Tropea nei giorni di Ferragosto, è scoppiata proprio perché la moglie di Salvatore era venuta a sapere della sua relazione con Annamaria. Paolo anche nei giorni precedenti aveva litigato furiosamente con l’amico per questo motivo, quindi perché andare tutti insieme in vacanza? Una scelta illogica, che Carmelo Abbate ha interpretato come un possibile ‘complotto’ ordito per smascherare i due amanti. Ecco dunque che l’avvocato Gentile ha lanciato un appello in diretta rivolgendosi a Salvatore ma soprattutto alla moglie Daniela, affinché dicano quel che sanno, che hanno visto, e aiutino gli inquirenti a ricostruire i fatti.

Miss morta a Tropea, cosa ha visto e sentito il testimone: parole inquietanti a Quarto Grado

Quarto Grado ha intervistato anche l’uomo che il 15 agosto, giorno prima della mortale caduta di Annamaria, chiamò i carabinieri affinché sedassero la violenta lite avvenuta nella casa vacanza in cui Annamaria e Paolo stavano alloggiando insieme a Salvatore e Daniela e un’altra coppia con due bambini. Il racconto dell’uomo è da brividi:«Io e mia moglie sentivamo più lamenti che parlare … poi una donna sordomuta che si sforzava di gridare ‘a-i-u-t-o’ (tra i sei sordomuti Annamaria è l’unica che sa esprimersi con semplicità, ha confermato la madre della vittima ndr). Da subito, visti quei rumori nel silenzio della notte, erano le 2:30, abbiamo capito che non si trattava di una semplice lite familiare, come ci hanno riferito i carabinieri dopo essere stati in quella casa fino alle 3:20». Il testimone ha poi pronunciato delle parole a dir poco inquietanti: «Sono convinto che la nostra chiamata ha allungato la vita di Annamaria di 12 ore. Io l’ho vista cadere … Nelle ore precedenti era triste, mia moglie l’ha vista in balcone, era triste. Aveva la mano in testa».

Testimone oculare caso Annamaria Sorrentino

Annamaria caduta di spalle:«Non si è suicidata»

Ad allontanare la tesi del suicidio anche il fatto che Annamaria sia caduta di spalle. Chi vuole suicidarsi non assume quella posizione per lanciarsi nel vuoto. Il testimone oculare ha poi aggiunto ulteriori dettagli su quel terribile litigio occorso in casa nelle ore precedenti la misteriosa caduta di Annamaria:«Qualcuno urlava ‘t’ammazzo!’, e poi si sentivano la botte, urla disumane, schiamazzi. Abbiamo capito che c’era qualcosa di molto serio e grave dietro quei rumori sconvolgenti. In quella casa si rincorrevano, urlavano e nel silenzio tombale della notte hanno sentito tutti, qui, nonostante si trattasse di sordomuti». A confermare lo stato di disagio e disperato bisogno di aiuto di Annamaria, la sorella Luisa: «Dalle parole di mia sorella si capiva che c’era stata una forte lite, io non penso che sia stato un suicidio. Lei voleva chiedermi aiuto ma l’amico le ha strappato il telefono dicendomi: ‘Se Paolo picchia Anna ci penso io a difenderla’. Poi ha detto che Annamaria era andata a fare la spesa prima di pranzo» ma, è emerso dalle indagini, la 29enne in realtà non sarebbe mai uscita di casa. Al momento il marito Paolo non è indagato. La magistratura indaga a carico di ignoti per istigazione al suicidio. Due interrogativi restano al momento senza risposta: Chi c’era al momento della caduta di Annamaria? E cosa ha visto davvero?

Sorella Annamaria Sorrentino

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