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Morte Cranio Randagio news: la madre chiede verità, “qualunque essa sia”

Morte Cranio Randagio: la madre chiede verità

Il rapper romano trovato morto lo scorso 12 novembre nell’appartamento di un amico alla Balduina, all’indomani di un festino, sarebbe stato ucciso da un mix di droghe e psicofarmaci. La conferma giunse a febbraio con l’esito degli esami tossicologici sul corpo.

A un anno dalla perdita del figlio, parla mamma Carlotta, intervenuta ai microfoni della trasmissione ‘Legge o Giustizia’ su Radio Cusano Campus. “È stato un anno silenzioso” – ha dichiarato la donna – “Gli inquirenti stanno lavorando. Il mio avvocato mi ha tranquillizzato. L’indagine è aperta. Il problema è che la vicenda non è ‘mediatica’. Ad un certo punto finisce tutto in buco nero. Certe cose, invece, sono importanti anche per far sì che certe situazioni siano da esempio per altre persone. Vittorio non torna indietro, non serve neanche la vendetta. Serve che quello che gli è successo sia da esempio per altri ragazzi”.

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Il festino a base di alcol e droga e l’omertà dei presenti

La signora Carlotta Mattiello, mamma di Vittorio Bos Andrei in arte Cranio Randagio, il 22enne rapper romano scomparso il 12 novembre del 2016, lamenta il fatto che a un anno dall’accaduto ancora non si sia fatta piena chiarezza sulla vicenda e non siano state accertate le responsabilità di chi avrebbe portato la droga al festino che si svolse nell’appartamento alla Garbatella dove il figlio ha perso la vita. Nessuno, infatti, parla: “Non si è fatto avanti nessuno. Ho ricevuto solo un messaggio di condoglianze, molto formale, dalla famiglia del ragazzo dove si è tenuta la festa. Penso che i ragazzi che erano presenti non parlino per paura, sarà sfuggita di mano la situazione. Hanno paura di finire in qualcosa più grande di loro. Mio figlio ha certamente le sue responsabilità, non accuso nessuno della sua morte. Se succede qualcosa, però, non ci si può tirare indietro. Tutti devono assumersi le loro responsabilità. Voglio la verità qualsiasi essa sia”, ha denunciato la donna.

Cranio Randagio: a un anno dalla morte ancora poche certezze

Una vicenda che ha ancora tanti lati oscuri. L’unica certezza emersa in un anno di indagini, infatti, “E’ solo l’autopsia. Vittorio è morto per  un mix di droghe e alcool. L’ora del decesso non c’è, non si può stabilire. Sembra non avesse mangiato”, ha spiegato la mamma dell’ex concorrente di X-Factor. Il mancato orario della morte rende dunque impossibile stabilire se il rapper poteva o meno essere salvato. Nel frattempo, la musica di Cranio Randagio continua a coinvolgere: “Mi sono battuta in questo anno per fare ordine. Vittorio aveva iniziato da poco, era un emergente, un cane sciolto. Sto cercando di fare ordine per chiudere tutti i suoi lavori che erano rimasti aperti. Abbiamo fatto uscire il singolo per l’anniversario della sua morte. A gennaio pubblicheremo il suo ultimo disco al quale stava lavorando, ci teneva tantissimo. Voglio lasciarlo in eredità e per questo sarà in free download”, ha confidato mamma Carlotta.

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