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Morte David Rossi news, interrogati commerciante ed estetista: entrambi negano sui festini in villa

David Rossi ultime notizie: come in programma, sono iniziati i nuovi interrogatori disposti dalla procura di Genova in merito per la vicenda relativa alla misteriosa morte del capo della comunicazione di Mps morto precipitando dalla finestra del suo ufficio il 6 marzo 2013. Due i testimoni sentiti nelle scorse ore in relazione ai presunti festini a base di sesso e droga di cui ha parlato in un’intervista a le Iene l’ex sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, facendo riferimento alla partecipazione di magistrati e politici e alla possibilità che ciò potrebbe aver influito sulla correttezza delle indagini svolte in merito al caso David Rossi.

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Morte David Rossi: interrogati una estetista e un commerciante

I due testimoni sentiti ieri, lunedì 11 dicembre, sono un commerciante e un’estetista. Sono stati ascoltati dalla procura di Genova che indaga sulle succitate eventuali irregolarità o omissioni nelle indagini compiute al tempo dai magistrati di Siena, ed avrebbero negato entrambi essere a conoscenza di informazioni in merito ai festini cui ha fatto riferimento l’ex sindaco di Siena, dicendo di non sapere chi vi partecipasse. L’estetista fu già coinvolta nell’inchiesta su festini in una villa a Monteriggioni, che aveva portato ad aprile 2016 agli arresti domiciliari quattro persone.

La lettera anonima alla vedova di David Rossi

Acquisita agli atti anche ala lettera anonima inviata Antonella Tognazzi, vedova di David Rossi, il cui autore si firma ‘un vigliacco’, e parla di due colpi di arma da fuoco in maniera tuttavia confusa, decisamente poco chiara. La nuova inchiesta è vola anche a verificarne la veridicità, ecco il testo integrale:

“Sono in questo letto ormai in procinto di passare ad altra vita, ma è da giorni anzi da anni che vivo con il rimorso di non aver mai detto cose e/o fatti sulla morte di quel povero ragazzo dipendente del Monte dei Paschi di Siena, David Rossi. Ci sono nella vita situazioni che vogliono che siano andate in un modo, mentre invece sono andate in modo diverso, sì, sono stati sparati due colpi di arma da fuoco in quei giorni e io posso scriverlo e a me confermato anche da persone vicine, e probabilmente sparate dall’interno verso l’esterno, dove siano finite le pallottole nessuno lo sa, ma a vista, basta vedere nella parete di fronte alla finestra e chissà che non appaiano. Lascio questa mia memoria in busta chiusa sigillata a persona di mia fiducia che non sa cosa possa contenere, e come da accordi la deve imbustare solamente dopo la mia morte. Il perché del vigliacco? Perché sono una persona umana e volevo vivere una vita tranquilla fino alla mia morte, nella vita si ha paura dei poteri forti. Chiedo perdono”.

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