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Morte Huff, Brigliadori contro la chemio e la bufala della medicina germanica di Hamer

La medicina germanica Hamer è stata inventata da Ryke Geerd Hamer, un medico che, secondo la biografia, avrebbe messo a punto questa nuova medicina germanica come conseguenza della morte di suo figlio, Dyck Hamer, rimasto coinvolto e ucciso nella sparatoria del 1978 ai danni di Vittorio Emanuele di Savoia. Il dottor Hamer ha poi contratto un tumore ai testicoli che, secondo le sue supposizioni, si sarebbe sviluppato come conseguenza del trauma da lui vissuto.

La medicina germanica Hamer si baserebbe su cinque leggi della Biologia:

La prima legge dice che il cancro e le malattie affini si svilupperebbero a seguito di eventi traumatici. Per ogni trauma, infatti, esisterebbe una malattia correlata e colpirebbe la psiche, un punto del cervello e gli organi che vi sono collegati.

La seconda legge dice che la malattia possiede due evoluzioni caratteristiche: una fase fredda – estremità delle mani aventi temperature più basse della media –  e una fase calda, detta anche fase della guarigione,  come ad esempio la comparsa della febbre.

La terza legge, ispirata all’embriologia, ma senza alcun filo logico, spiega come le parti primitive del sistema nervoso centrale controllino la malattia e il suo decorso in modalità differenti rispetto alle sezioni del cervello più giovani.

La quarta legge sostiene l’efficacia a tutto tondo dei batteri, alleati assoluti nella lotta al cancro, capaci di essere guidati dal nostro cervello. Secondo questa supposizione, la medicina ufficiale non farebbe altro che minare questa possibilità uccidendoli.

La quinta legge, l’ultima, afferma che le malattie fanno parte di un certo tipo di ordine naturale non meglio definito. Un’altra supposizione senza capo né coda: infatti, cancro e altre gravi affezioni farebbero parte del processo di guarigione da un’altra malattia.

Ovviamente queste “leggi” sono puro delirio pseudoscientifico che non hanno alcun fondamento o richiamo nella scienza tradizionale. Uno stato febbrile, ad esempio, non cura una malattia e non è sintomo di guarigione. Al contrario spesso significa che nel nostro corpo è presente un’infezione: l’organismo, in questo caso, aumenta la temperatura corporea nel tentativo di bloccare o rallentare la replicazione di virus o batteri nocivi. Inoltre, la medicina germanica Hamer non ha mai dimostrato la sua efficacia e non sono state pubblicate ricerche o risultati su nessuna rivista scientifica. Al contrario, seguendo queste “leggi” sono centinaia le persone oggi decedute.

Il dato più sconcertante rimane la continua divulgazione di questa bufala pseudoscientifica, nonostante il suo creatore sia attualmente ricercato e, a detta di molti, anche un antisemita che nega l’Olocausto. Un esempio di questi giorni è la polemica scattata a seguito delle parole di Eleonora Brigliadori nei confronti della Morte di Karina Huff: secondo questa persona ad ucciderla è stata la chemioterapia. Un altro esempio, ancora più grottesco, si è verificato durante l’evento Pordenonelegge del 18 settembre scorso, in cui l’osteopata Carlo Cannistraro ha presentato il suo libro dal titolo surreale: Hamer ha ragione e la medicina è sottosopra. In questo caso persino il CICAP si mosse e queste furono le parole di protesta: “Chiediamo che gli organizzatori del festival e gli enti pubblici della regione Friuli Venezia Giulia usino le risorse pubbliche per fare informazione corretta e non pseudoscienza, soprattutto su un tema importante come la medicina”. L’agghiacciante risposta del direttore dell’evento, invece, è stata questa: “Molti ci hanno caldeggiato l’invito a Cannistraro. Questo non significa schierarsi dalla sua parte, ma spiegare perché abbiamo preferito evitare la censura, anch’essa forma di ignoranza. Questo piccolo incidente ci ha fatto comprendere quanto sia sentito il problema”. 

Censura? Problema? La pseudoscienza è il problema e il modo in cui viene trattata è un tentativo di parificarla alla vera scienza, quella che fornisce dati, ricerche, prove a sostegno di tesi e, fino a questo momento, l’unica che sia mai stata in grado di darci delle risposte dotate di fatti reali e riproducibili.

Photo Credit: Guschenkova/Shutterstock.com

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