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Morte Lorenzo Toma: sindaco di Gallipoli si dimette dopo tweet contro famiglie

Si è dimesso il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, che dopo la morte di Lorenzo Toma avvenuta in Salento fuori dalla discoteca “Guendalina”, aveva pubblicato un tweet il cui contenuto era un chiaro monito rivolto alle famiglie dei giovani d’oggi: “Se non sai educare, non procreare.

Una frase molto dura che aveva scatenato un’accesa polemica, tale evidentemente da indurre il primo cittadino a rassegnare le sue dimissioni. Errico, generalizzando, aveva accusato indirettamente le famiglie di essere responsabili delle stragi dello sballo in discoteca. “Se le famiglie esercitassero un po’ più di controllo sui figli non morirebbe un 18enne la settimana in disco”, questa la frase che ha destato tanto scalpore, e a niente è valso il tentativo del sindaco di fare marcia indietro chiedendo scusa ai genitori di Lorenzo Toma.

La notizia delle dimissioni di Francesco Errico è stata diramata dall’Ansa ieri sera: l’ex primo cittadino ha addotto quale motivazione che lo ha spinto a siffatta decisione la “mancata stabilità politica” all’interno della sua maggioranza, ma molti osservatori, scrive l’Ansa, non escludono che la decisione possa essere collegata al caso di Lorenzo Toma. “Il sottoscritto dr. Errico Francesco Maria, sindaco pro tempore del Comune di Gallipoli” – così nel comunicato di dimissioni – “avendo verificato la mancanza di certezza e stabilità politica ed essendo venuto meno il gruppo che aveva sottoscritto il documento programmatico 2015/2017, rassegna le dimissioni dalla carica”.

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