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Morte Maria Ungureanu: Daniel Ciocan sarà arrestato? Il Riesame decide il 30 marzo

Maria Ungureanu è stata uccisa o è morta accidentalmente?

Morte Maria Ungureanu, un mistero ancora tutto da risolvere. Arrivano in merito alla vicenda della morte della bimba rumena di 9 anni, trovata senza vita lo scorso 19 giugno nella piscina di un resort a San Salvatore Telesino (Benevento), notizie disparate ed antitetiche.

La piccola Maria è morta accidentalmente o è stata uccisa? La Procura che indaga ritiene plausibile la pista dell’omicidio, e per questo ha iscritto da subito nel registro degli indagati per concorso in omicidio volontario i fratelli Daniel e Cristina Ciocan, connazionali, amici e vicini di casa della famiglia Ungureanu.

Il 21enne rumeno trascorse il pomeriggio insieme alla bambina, fino a poche ore prima che Maria trovasse la morte. Il suo alibi per la sera del delitto non è mai stato considerato granitico, e diversi elementi indiziari a suo carico (tracce della cera delle candele presenti nel resort rinvenute sui suoi pantaloni, e la posizione del suo Gps che collocherebbe la sua auto nei pressi del luogo del ritrovamento del corpicino della piccola) ne fanno ad oggi il sospettato numero uno.

L’unico elemento che finora sembra certo è che la bambina subisse violenze sessuali e anche la sera in cui morì fu vittima di un abuso. Lo confermano le analisi del medico legale che ha eseguito l’autopsia sul suo corpo.

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Ursula Franco: la criminologa consulente della difesa di Ciocan parla di “morte accidentale”

La dottoressa Ursula Franco è fermamente convinta che la bambina sia morta annegata accidentalmente durante un gioco finito in tragedia, e non uccisa come invece pensa la Procura. La criminologa ha di recente rivelato durante un suo intervento a MediaTv che gli inquirenti avrebbero identificato la persona che avrebbe abusato della piccola (che lei indica nel padre di Maria Ungureanu). Non solo, Ursula Franco si dice convinta che un’amichetta di Maria avrebbe assistito al tragico annegamento della bambina e che gli inquirenti dovrebbero approfondire meglio il fatto, giacché la bimba sarebbe custode di importanti verità che potrebbero risolvere il caso.

Roberta Bruzzone: la nota criminologa sposa la tesi della Procura

Tracce di sperma di Daniel Ciocan sarebbero state isolate su alcuni indumenti della piccola Maria, anche se la la criminologa Franco ha negato con forza la veridicità della indiscrezione giornalistica diffusa dal settimanale Giallo. Per la Procura, così come per la difesa della famiglia Ungureanu e dunque della criminologa Roberta Bruzzone consulente di parte, la piccola è stata uccisa. Non si sarebbe trattato di un fatale incidente, e a riprova di ciò vi sarebbe anche il fatto che la bambina fu ritrovata in acqua completamente nuda.

Si apprende che contro le pesanti dichiarazioni a suo carico fatte dalla criminologa Franco, il padre della piccola Maria avrebbe già dato incarico al suo legale di querelarla. E mentre si attende l’esito della decisione del tribunale del Riesame, che il prossimo 30 marzo dovrà pronunciarsi in merito al ricorso della Procura contro il duplice rigetto dal parte del Gip della richiesta di arresto nei confronti di Daniel Ciocan, sul 21enne rumeno il settimanale Giallo rivela nuove indiscrezioni: “Sul cellulare di Daniel ricerche di filmati a luci rosse con adolescenti e messaggi inviati a minorenni su Facebook. Indagato anche un suo amico: gli ha fornito un alibi falso”, si legge sulla pagina Facebook del settimanale diretto da Andrea Biavardi. “E’ evidente che alla base dei rigetti delle due richieste di misura cautelare firmati dal giudice per le indagini preliminari Flavio Cusani ci siano solidi motivi”, ha precisato Ursula Franco esprimendosi in merito.

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