in ,

Morte Maria Ungureanu news: la salma non sarà riesumata, nuovo colpo di scena

Maria Ungureanu: la salma non sarà riesumata

Morte Maria Ungureanu ultime notizie: la Procura di Benevento ha accolto la Riserva di incidente probatorio presentata dalla difesa dei fratelli Ciocan (indagati a piede libero per omicidio in concorso in merito alla misteriosa morte della bimba rumena di 9 anni, avvenuta il 19 giugno 2016 a San Salvatore Telesino). Non si procederà dunque alla riesumazione della salma della bimba, a meno che il Gip non lo riterrà necessario.

San Salvatore Telesino, bimba rumena trovata morta: uccisa o vittima di incidente?

Ancora un colpo di scena nelle vicenda, che vede accusa e difesa sostenere tesi antitetiche: per la Procura sarebbe stato il 22enne Daniel Ciocan, vicino di casa e amico della famiglia Ungureanu, ad aver abusato della piccola, gettandola nella piscina del resort, consapevole del fatto che Maria non sapesse nuotare. La difesa dei due fratelli, invece, sostiene che ad abusare ripetutamente della bambina sarebbe stato il padre, e che Maria sarebbe morta accidentalmente, cadendo nello specchio d’acqua mentre giocava con un’amichetta più grande di lei.

Il corpo della bambina Maria Ungureanu è sepolto nel cimitero di San Salvatore Telesino e la riesumazione della salma, doveva avere luogo alle ore 11.00 del 13 dicembre prossimo. Dopo lo stop della Procura di Benevento, dovuto anche a seguito della riserva di incidente probatorio presentata nei giorni scorsi dal difensore – l’avvocato Salvatore Verrillo – di Cristina Ciocan. Dieci ora i giorni a disposizione per depositare la richiesta di incidente probatorio. Sarà poi il Gip a decidere quando e se fissarlo, e nominare poi un perito per svolgere i nuovi accertamenti.

TUTTO SUL CASO MARIA UNGUREANU, LEGGI SU URBANPOST

Il commento della criminologa della difesa dei Ciocan, Ursula Franco

“Per quattro volte la Procura di Benevento ha chiesto l’arresto e per quattro volte i giudici italiani, anche quelli della Suprema Corte di Cassazione, glielo hanno negato. I Giudici del Tribunale del Riesame hanno perfino accusato la Procura di razzismo e tutti i Giudici (GIP, 3 Giudici del Riesame di Napoli, Giudici della Suprema Corte) hanno suggerito alla Procura di incriminare Marius Ungureanu, il padre di Maria, per gli abusi sessuali sulla bambina in quanto il suo sperma è stato trovato sui vestiti dalla bambina e sulla coperta del suo piccolo letto”, ha detto alla stampa rumena la criminologa Ursula Franco, facente parte del team difensivo dei Ciocan.

La dottoressa Franco ha poi aggiunto, in sostegno della tesi della morte accidentale che “I Giudici hanno tutti suggerito alla Procura di percorrere l’ipotesi della morte accidentale seguita ad un gioco ed hanno escluso che Daniel Petru e Cristina Ciocan fossero in paese mentre la bambina moriva. La difesa dei Ciocan, di cui io faccio parte in veste di criminologo consulente, ha sempre sostenuto che Maria, la sera della sua morte, aveva un appuntamento con un’amica, ormai maggiorenne, e con lei si diresse in piscina per fare un bagno, si spogliò e purtroppo affogò. L’amica era più grande e molto intima, per questo motivo Maria si fidò e non si vergognò di lei. Gli abusi sessuali sono sicuramente attribuibili al padre di Maria e purtroppo dalle indagini emerge che la madre di Maria, Elena non poteva non sapere delle terribili violenze e sofferenze patite dalla bambina visto le gravi infezioni e lesioni vaginali che aveva e che le producevano perdite che sporcavano i suoi indumenti intimi”.

I genitori di Maria Ungureanu

Sulla ipotesi riesumazione salma, la criminologa si dice “disgustata”: “Per quanto riguarda la riesumazione del cadavere di Maria alla ricerca di segni di una colluttazione che sono stati esclusi dai due precedenti medici legali, consulenti della Procura, non posso che dirmene disgustata, la Procura non riesce ad ammettere di aver commesso un errore, continua a buttare i soldi dei contribuenti in indagini inutili invece di seguire le indicazioni dei Giudici e della difesa. L’aver scambiato un semplice caso di morte accidentale, in un contesto familiare degradato, per un omicidio, ha distrutto la vita di due giovani che sono estranei ai fatti, lo provano i testimoni, le celle telefoniche, l’assenza di un movente, ma, soprattutto, Daniel Petru e Cristina Ciocan non si trovavano a San Salvatore Telesino mentre Maria moriva in compagnia dell’amica di famiglia la quale per paura non la soccorse”.

 

Seguici sul nostro canale Telegram

Diretta Spezia-Bari dove vedere in tv e streaming

Diretta Spezia – Foggia dove vedere in tv e streaming gratis Serie B

M5S news, Di Maio: «Il governo del Movimento si può fare, lo dicono i numeri»