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È morto Bernardo Caprotti: il patron di Esselunga avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 7 ottobre

È morto Bernardo Caprotti: il fondatore di Esselunga avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 7 ottobre. Si è spento ieri sera 30 settembre presso la Casa di Cura Capitanio, a Milano, dove era ricoverato.

La sua una famiglia di industriali tessili milanesi, nel 1957 fu, insieme ai fratelli, tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A. (all’epoca targata Rockefeller), catena di supermercati diffusi in tutto il nord e centro Italia. All’età di 40 anni Caprotti riuscì a scalare quella società fondata a Milano e la chiamò Esselunga. Il suo decesso è arrivato nel momento più delicato della vita della sua ‘creatura’: Caprotti, dopo una vita in azienda, tre anni fa aveva lasciato tutte le cariche societarie e deciso di vendere l’azienda. Esselunga è valutata fra i 4 e i 6 miliardi di euro e nel 2015 contava una rete di 152 supermarket in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte, Liguria e Lazio, e un fatturato di 7,3 miliardi di euro.

La moglie di Bernardo Caprotti, Giuliana, ieri ha dato l’annuncio della morte dell’imprenditore che ha espresso la volontà di esequie in forma strettamente privata. Esequie cui per suo desiderio non dovranno seguire necrologi.

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