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Morto Erich Priebke, criminale mai pentito

Per lui l’eccidio delle Fosse Ardeatine era probabilmente  delle “Forse Ardeatine“, visto che non lo ha mai considerato un crimine. Un uomo che non si è mai pentito di aver commesso un fatto orrendo in una guerra orrenda. Un fatto sbagliato in una guerra sbagliata. Viveva a Roma Priebke, lì dove il suo operato era arrivato all’apice, se di apice si può parlare. Non bisogna certo trascurare che l’eccidio delle Fosse Ardeatine è solo uno degli orrori commessi dal poliziotto della Gestapo.

GUERNICA

Ebbe il coraggio di battezzarsi in età adulta per diventare cattolico e con l’appoggio di una parte del clero riuscì a scappare destinazione Buenos Aires. Dove va a fare il cameriere, così come aveva iniziato sembrava voler finire, con in mezzo una guerra e tanti morti. Ma la storia a volte bussa più forte di quanto si può aver previsto e a nulla serve far finta di non aver sentito i tocchi.

Al processo viene dimostrato che Priebke non si era solo limitato a segnare i nomi, ma aveva sparato, e forse goduto. Resta il fatto che non si è mai pentito, e di tempo ne ha avuto visto che è morto all’età di 100 anni. Del resto la storia la fanno i buoni e la fanno i cattivi, i protagonisti e gli spettatori. Come disse Picasso ai gendarmi della Gestapo che gli chiesero se fosse stato lui a fare la Guernica, “no, siete stati voi”.

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