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Morto Francesco Rosi, il regista del cinema d’impegno civile: da “Il caso Mattei” a “Lucky Luciano”

Regista di La sfida, Salvatore Giuliano, Le mani sulla città, I magliari, Uomini contro, Lucky Luciano, Cadaveri eccellenti, Cristo di è fermato a Eboli, Tre fratelli, il caso Mattei, Uomini contro, La tregua (ispirato al romanzo di Primo Levi), Francesco Rosi è morto oggi, 10 gennaio 2015, all’età di 92 anni, dopo una grave malattia.

Marco Tullio Giordana, Giuseppe Tornatore e Roberto Andò, colleghi, ma anche amici, lo hanno assistito costantemente nella sua produzione cinematografica, che ha focalizzato la sua totale attenzione nel cinema d’impegno civile e d’inchiesta, con avvertenze e denunce sociali. Il grande regista, Francesco Rosi, si è sempre posto contro la corruzione, sia come persona che attraverso la sua arte cinematografica, ricevendo anche nel 1981 una nomination all’Oscar con il film Tre fratelli, nel 1972 la Palma d’oro a Cannes con Il caso Mattei, nel 1963 il Leone d’oro alla Biennale di Venezia per Le mani sulla città, e sempre a Venezia, il Leone alla carriera nel 2012.

Da non dimenticare, tra i premi conferiti a Francesco Rosi, per la sua grandezza cinematografica d’insieme, l’Orso d’oro speciale di Berlino, nel 2012. Francesco Rosi era anche molto amico di Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica.

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