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Morto Steven Babbi, lottava contro malattia: abbandonato dall’Inps era stato ‘adottato’ dalla sua azienda

Steven Babbi ci ha lasciati: è morto ieri sera, venerdì 14 febbraio 2020, il giovane 24enne affetto da sarcoma di Ewing da 13 anni. Una lunga lotta la sua, giunta alla ribalta nazionale per l’abbandono dell’Inps e il gesto ammirevole dei suoi datori di lavoro. Dipendente dell’azienda Siropack di Bagnarola (Cesenatico), a Steven – trascorsi i 180 giorni di assenza dal lavoro – fu interrotta l’erogazione dell’indennità di malattia da parte dell’Inps. Furono i suoi titolari, i coniugi Barbara e Rocco De Lucia, a farsi carico dello stipendio del giovane, sostituendosi all’ente previdenziale, ed ottenendo per questo un riconoscimento da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Morto Steven Babbi: l’annuncio commosso dell’azienda

«Con infinito dolore comunichiamo che Steven ci ha lasciati. – ha annunciato la Siropack sulla propria pagina FacebookSe n’è andato così come ha sempre vissuto, affrontando ogni momento con positività, forza e immensa determinazione. Steven ha amato la Vita fino all’ultimo istante, e noi non abbiamo potuto fare a meno di amare Lui, sin dal primo giorno in cui ha messo piede nella nostra azienda. In questi anni abbiamo condiviso momenti felici e difficili, cadute e risalite, e al termine di questo viaggio l’eredità che Steven ci lascia è un qualcosa di ben più grande del mestiere che noi abbiamo insegnato a Lui».

«Il Suo sorriso contagioso, – prosegue il commosso addio – la Sua innata forza nel gettare il cuore oltre l’ostacolo, la Sua capacità di empatizzare ed aiutare gli altri, il non lamentarsi mai anche negli ultimi momenti di vita hanno acceso una fiamma in ciascuno di noi che non si spegnerà nemmeno davanti a questa tremenda perdita. Lotteremo anzi con ancor maggiore determinazione per tenere viva la Sua testimonianza e dare voce alla richiesta di escludere dal limite di 180 giorni di malattia retribuita annuale tutti i malati oncologici, per restituire a ciascun lavoratore quella dignità che Steven ha dimostrato fino alla fine, e per far sì che il nostro Paese destini più fondi alla ricerca, affinché i nostri malati possano avere una maggiore speranza di vita.

Stich, ora sei libero dalle catene e potrai venire a trovarci tutte le volte che vuoi, prodigandoTi con il Tuo carrello in magazzino e scherzando con i colleghi. Le porte dei nostri cuori saranno sempre aperte per Te. Ti vogliamo bene».

Poche settimane fa la visita di Vasco Rossi in ospedale

Poche settimane fa, il giovane Steven aveva ricevuto la visita di Vasco Rossi al Rizzoli di Cesena: non era mancata una foto ricordo con il cantante. Anche il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli ha voluto ricordarlo su Facebook: «Una notizia che lascia senza parole, ma con un grande dolore al cuore. In questi anni avevamo imparato a conoscerlo per la sua forza e per il suo coraggio nell’affrontare una malattia tremenda. La sua storia l’hanno fatta emergere Barbara e Rocco di Siropack che hanno insegnato a tutto il Paese come si può stare accanto ad un dipendente malato, aiutandolo e lottando allo stesso tempo per maggiori diritti e assistenza per tutti. Io Steven lo voglio ricordare così, con la sua tuta da lavoro, con tutta la sua forza e tutta la sua dignità e soprattutto con il coraggio che ci ha insegnato».

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