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Mosca, studente uccide prof. di Geografia che gli ha negato medaglia d’oro

Serghei Gordeev è il giovane studente russo che martedì mattina 3 febbraio, colto da un raptus, è piombato nella scuola che frequenta sequestrando un gruppo di studenti. Il ragazzo, studente dell’undicesima classe con il massimo dei voti in tutte le materie, stando a quanto riportato nel sito del giornale Kommersant, ce l’aveva a morte con il suo docente di geografia che non gli avrebbe consentito di raggiungere il suo tanto ambito obiettivo: diplomarsi quest’anno con la medaglia d’oro. Ha così scatenato un blitz armato nella sua scuola, alla periferia di Mosca, in cui sono morti il docente di geografia e un poliziotto, mentre un altro agente è rimasto ferito.Mosca bliz armato a scuola

Fortunatamente tutti gli ostaggi, professori e 29 alunni  sui 15 anni d’età, sono stati liberati e nessuno di loro è rimasto ferito. L’attentatore è poi stato neutralizzato dalle forze dell’ordine e, secondo fonti della polizia che ha raccolto alcune testimonianze, il movente del gesto inconsulto sarebbe stato uno screzio scoppiato a scuola tra alunno e professore. Intervistato dal canale Life News, uno degli alunni della scuola ha raccontato che Gordeev è tra i migliori studenti della sua classe e con lui non c’erano problemi.

Inizialmente si pensava che fosse il padre di uno degli alunni ad aver fatto irruzione nella scuola, poi si è capito che l’attentatore era uno studente armato di pistola, Serghei Gordeev, che appena entrato nell’edificio scolastico ha aperto il fuoco contro un guardia, uccidendola. Qualcuno è riuscito a chiamare la polizia, durante il suo assedio nell’aula di biologia, ma quando il folle studente ha visto le guardie arrivare ha aperto il fuoco.

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