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Mose Venezia cos’è: quanto costa e perché ancora non funziona

In questi giorni il fenomeno dell’acqua alta che sta mettendo in ginocchio Venezia ha fatto sì che tornasse “a galla” una vecchia questione: quella del Mose, complessa opera ingegneristica pensata per separare la laguna della splendida città dal Mare Adriatico, così da evitare i temuti allagamenti. Purtroppo però l’imponente struttura con paratie che potrebbe, in maniera significativa, incidere sulla geomorfologia del territorio non sarebbe ancora pronta.

Cos’è e come dovrebbe funzionare il Mose, l’opera faraonica che dovrebbe proteggere Venezia

I lavori per la realizzazione del Mose (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) sono cominciati nel 2003, sotto la presidenza del Governo Berlusconi. Stando alla Legge di Bilancio 2018 del Consorzio Venezia Nuova, la consegna definitiva del colosso ingegneristico, un unicum mai realizzato prima, è stata fissata al 31 dicembre 2021. Gli episodi di questi giorni nella città lagunare hanno però riacceso i riflettori soprattutto su ritardi e costi. In realtà i Veneziani avrebbero dovuto avere il loro Mose pronto già nel 2016, dunque cos’è accaduto? Secondo quanto riportato da “Sky Tg24”, tra le cause che hanno determinato il ritardo, il commissariamento del Consorzio nel 2014, dovuto al coinvolgimento di alcuni suoi membri nelle indagini della magistratura per aver ricevuto fondi illeciti. “Nel complesso, l’inchiesta Mose ha registrato 35 arresti e 100 indagati, con molti nomi di peso”, scrive anche “Open”. Ma quanto è costato questo progetto?

Quanto costa l’imponente struttura ingegneristica?

Sempre secondo “Sky Tg24” il Mose avrebbe richiesto fino ad oggi ben 7 miliardi, una cifra “abbastanza” consistente, che è stata aspramente criticata dagli utenti sui social. Anche perché si parla comunque di un’opera mai messa in funzione e allo stato dei fatti incompleta. A “remare contro” il Mose anche un test effettuato nell’ottobre del 2014, che aveva evidenziato importanti problemi strutturali: alcune riprese subacquee rilevarono allora che delle parti dell’opera faraonica destinate a stare a contatto perenne con l’acqua erano già degradate.

Cosa non convince del Mose

Come funziona? O meglio come dovrebbe funzionare? L’idea del Mose è nata negli anni ’80 proprio per difendere Venezia e la sua laguna dall’acqua alta superiore ai 110 centimetri. Si tratterebbe di un sistema composto da 78 paratie mobili che andrebbero a proteggere le tre bocche di porto lagunari: Lido, Malamocco e Chioggia. Secondo alcuni proprio la risagomatura artificiale che dovrebbe tenere a riparo queste ultime sarebbe pure poco rispettosa degli ecosistemi marini.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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