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Mostra del Cinema di Venezia 2015, “Everest” e Jake Gyllenhaal: ecco l’essenza della spedizione

Jake Gyllenhaal, attore, protagonista del film “Everest” di Baltasar Kormákur, fuori concorso alla 72. Mostra del Cinema di Venezia, insieme al regista e a Tim Bevan, John Hawkes, Nicky Kentish-Barnes, Jason Clarke ed Emily Watson, ha aperto la kermesse oggi, 2 settembre 2015, presentando la pellicola che racconta la spedizione del 1996 sull’Everest che si trasformò in un disastro.

Il team ha risposto con eleganza e complicità ad alcune domande, dalla scelta del focus su cui porre l’attenzione, al modo di affrontare una storia accaduta realmente, da che cosa ci può essere oltre l’Everest, come spirito di un’umanità comune, fino alle difficoltà emotive come, ad esempio, affrontare la paura. Baltasar Kormákur, regista del film, ha detto: “Volevamo raccontare una storia sotto più punti di vista, l’introspezione di più personaggi, partendo dalla conoscenza di tutti gli aspetti della scalata di una montagna, fino alla concentrazione sul lavoro di gruppo“. Sempre lui, sul ruolo del protagonista, interpretato da Jake Gyllenhaal: “Jake ha provato molto dolore, ma nessuna ferita. Non stavo cercando personaggi didascalici o distaccati dalla persona, ma che entrassero davvero nella parte fino ad evidenziare il lato più intimo e umano“.

Jake Gyllenhaal, sul suo approccio al personaggio interpretato (Scott Fischer), ha raccontato un aspetto delicato, quello dell’incontro con i figli reali, e ha detto: “Non ero pienamente consapevole del fatto che la storia interessasse i figli e l’intera famiglia. Loro erano preoccupati di come fosse raffigurato il padre. Me l’hanno raccontato, siamo rimasti in contatto, ci siamo visti e ho conosciuto lui attraverso loroEra l’essenza della spedizione, l’essenza della spedizione di tutti quelli che vi hanno partecipato“.

Photo Credit: Giulia Cassullo per UrbanPost

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