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Mostra del Cinema di Venezia: brillano le giurate Virginie Ledoyen e Golshifteh Farahani

Belle, brave, le giurate  Virginie Ledoyen e Golshifteh Farahani hanno brillato per eleganza in una serata un po’ sottotono. Alla 70° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2013 la Ledoyen, attrice francese ma spagnola di discendenza, faceva parte della giuria Venezia ‘70 mentre la Golshifteh, iraniana di nascita e francese d’azione, era nella giuria Orizzonti. MSDBEAC FE007


Le due attrici, seppur molto diverse tra loro, sono legate da un filo rosso chiamato Leonardo di Caprio. Virginie infatti si è fatta conoscere al grande pubblico  nel 2000 con il film “The Beach” di Danny Boyle, la Golshifteh invece, si è fatta notare, in “Body of Lies – Nessuna verità” di Ridley Scott diventando la prima attrice iraniana a recitare in una grande produzione internazionale.

La Ledoyen vanta un curriculum notevole e il suo legame con l’Italia è molto forte visto che la sua prima pellicola è stata “l’Iniziazione” di Gianfranco Mingozzi e poi ha recitato al fianco di Marcello Mastroianni  “Il ladro di ragazzi” di Christian de Chalonge. La Farahani non è da meno e ha partecipato a molti film premiati nei festival in giro per il mondo, uno dei quali è stato candidato agli Oscar come Miglior film straniero: “Mim mesle madar (M for Mother)” di Rasool Mollagholi Poor del 2006. Purtroppo è nota per la vicenda che l’ha vista protagonista quando, per protestare contro le restrizioni islamiche del suo Paese, ha posato a seno nudo sulla rivista franceseMadame Figaro’ ed è stata costretta all’esilio. Nel 2009 il Ministro della cultura iraniano, infatti, l’ha dichiarata “ospite non gradita”.

 

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