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Mostra del Cinema Venezia 2013, Eva Riccobono “madrina sciatta” per Selvaggia Lucarelli

Il dente avvelenato di Selvaggia Lucarelli colpisce ancora. Stavolta a finire sotto tiro della temibile blogger è Eva Riccobono, madrina della 70esima Mostra del Cinema di Venezia. “Non una scelta scandalosa, ma una scelta sciatta“, la definisce la Lucarelli, che nella candida Eva vede incarnare tutta la piccolezza del nostro Paese e di una Venezia che, a suo dire, “farebbe ormai acqua da tutte le parti”.

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La giornalista non si spreca e i suoi commenti affilati arrivano dritti al punto: “La Riccobono è soltanto l’ennesima sciatteria: una stampellona sorridente che l’altro ieri ha deciso di fare l’attrice e che noi premiamo così, sulla fiducia, alla faccia di chi il cinema lo fa per vocazione e istinti un po’ più nobili che ‘sto diventando vecchia per le passerelle’“. Quasi meglio lo scandalo, come quando due anni fa Ezio Greggio aprì il Festival con il suo irresistibile film parodia ‘Box office in 3d’, ricorda la Lucarelli. Insomma, l’inarrestabile Selvaggia ne ha davvero per tutti…

Il perché di tanto livore contro la Riccobono appare inspiegabile, o forse comprensibile in maniera impercettibile nella sua ricerca di giustizia per l’Italia e per il cinema, che secondo la Lucarelli una madrina così non la merita proprio. Dopotutto, conclude la Lucarelli, “il brutto è sempre stato meglio che lo sciatto: almeno il brutto ha una sua vitalità, lo massacrano e poi c’è sempre un Tarantino o un Marco Giusti a sdoganarlo, mentre lo sciatto se ne sta lì, accettato e indisturbato senza infastidire troppo, finchè poi non ti ci abitui e non ci fai più caso“.

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