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Mostra di Venezia: saranno tre i film italiani in concorso e Barbera difende le sue scelte

Alla 70° Mostra del cinema di Venezia che si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre, saranno ben tre i film italiani in concorso. Si va da “L’intrepido” che segna il ritorno a Venezia di Gianni Amelio con protagonista Antonio Albanese, “Via Castellana Bandiera” dell’autrice di teatro Emma Dante e il documentario, una vera “poesia visiva”, sul raccordo anulare di Roma, ovvero “Sacro GRA” di Gianfranco Rosi. locandina Venezia

Una certa curiosità suscita la scelta della Dante, autrice palermitana di teatro che esordisce nel cinema.  Il film  di quest’ultima è tratto dal suo primo romanzo omonimo e vincitore, nel 2009, del Premio Vittorini.

Nel corso della conferenza stampa il direttore artistico Alberto Barbera espone in tre punti precisi come si svolgono le selezioni dei film e sono numerose le motivazioni per cui tanti lungometraggi non vengono presi.  Primo fra tutti, ed è quello che incide in maniera determinante su tutto, è il motivo economico, poi tanti film non sono pronti, tanti altri son stati visti ma non sono piaciuti e infine la produzione del film non è disposta a portare il proprio prodotto senza “l’appoggio marketing” della star magari impegnata, in quel periodo, su un altro set.  Barbera ribadisce che il lavoro della Mostra non è portare gli attori in passerella, accompagnati dai loro staff di collaboratori, ma di far vedere opere prime di rilievo internazionale. Quest’anno poi si è preso, il rischio calcolato, di mettere in concorso due documentari: oltre a quello di Rosi anche  “The unknown known” di Errol Morris una lunghissima intervista con l’ex segretario della difesa americano Donald Rumsfeld, durante l’era Bush.

 

 

 

 

 

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