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Mostra di Venezia: Tinto Brass e il film su Berlusconi

“Ci ho provato. Doveva chiamarsi “Grazie papi”, ma non me l’hanno lasciato fare”. Fortemente ispirato dagli ormai noti festini di Arcore e le bellissime ragazze che per anni ne hanno fatto parte, sarebbero dunque potuti diventare tutti protagonisti di una nota pellicola del genere erotico, se solo l’avrebbero concesso.

L’idea di girare un film sulla vita privata di Berlusconi ha acceso un forte dibattito pubblico capace di raggiungere partiti e rappresentanti delle istituzioni. Le parole del regista sono state ampiamente riprese dalla stampa estera, che ovviamente non ha esitato ad elencare i guai giudiziari del cavaliere. E’ stato proprio il Huffington Post a ricordare che la seconda moglie del Cavaliere Veronica Lario, ha presentato istanza di divorzio nel 2009 e che ha descritto in passato il suo ex come “un drago al quale si offrono giovani vergini” e ha dichiarato poi di non essere intenzionata a stare con una persona “che frequenta minorenni”.
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Proprio in questi gorni si stà proiettando un documentario sulla sua vita del regista, dal nome “Istintobrass”, firmato da Massimiliano Zanin, per circa un decennio suo sceneggiatore e assistente. Il film ripercorre la carriera di Brass con un’intervista inedita, aneddoti e testimonianze di illustri attori che hanno collaborato con lui, come Franco Nero, Gigi Proietti, Serena Grandi e Stefania Sandrelli.

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