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Mostra Venezia 2013: Redemption racconta un Berlusconi romantico e antifascista

Sbarca al Lido di Venezia un Berlusconi romantico, innamorato, malinconico e antifascista raccontato in un monologo inventato dal regista portoghese Miguel Gomes in ‘Redemption’, film fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Il regista ha realizzato una sequenza di vite immaginarie e provocatorie attraverso i momenti fatali di quattro politici, assolutamente reali e noti, mischiando materiali d’archivio di Portogallo, Italia, Francia e Germania con testi poetici. Soltanto al termine del lungometraggio vengono svelate le identità degli statisti che sono: Passos Coelho, Silvio Berlusconi, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel.

film venezia 2013

La parte dedicata a Berlusconi vede il leader raccontarsi, secondo la fantasia del regista, mentre scorrono immagini di repertorio, da Piazzale Loreto a Miracolo a Milano. “Tutti a frugare nella mia biografia, giornalisti, poliziotti, buffoni, ma sarete condannati al fallimento, uomini idioti e presuntuosi, perché la verità profonda delle cose non viene alla luce attraverso inchieste giornalistiche o processi giudiziari basati su testimonianze false e pretenziose di gente che non sa nulla. Come si fa a saperla se, tolti tre o quattro compagni della quarta elementare, lì non c’era nessun altro?”.

Alessandra, una bambina (inventata) amata follemente da Silvio bambino, è la ricevente primaria della missiva impressa in pellicola : ”Non avevo paura della polizia, né del guardiano grasso e ubriaco che sonnecchiava al suo posto. Ho lanciato le pietre gridando ‘fuori i fascisti’. Dopo una settimana il proprietario ha venduto la fabbrica per due soldi e ha lasciato Milano per andarsene chissà dove, portandosi dietro moglie e la figlie Alessandra, il mio amore”. E ancora “Sono un uomo vecchio, ho avuto una vita piena e per questo esposta alla calunnia e all’invidia degli altri. Ho molti amici e altrettanti nemici, ho amato più di mille donne e presumo che anche qualcuna di loro mi abbia amato. Sono fatti pubblici, ma chi crede di conoscere la mia storia non sa, non saprà mai quante volte mi sono svegliato in lacrime nel cuore della notte gridando il suo nome: Alessandra dove sei? Hai mai intuito fino a che punto ti amavo? Avrei avuto il coraggio di dirtelo se non avessi scagliato le pietre e allontanato te, quei fascisti e i tuoi genitori dalla città. La sola cosa di cui ho avuto paura nella vita è stato il tuo silenzio grave e misterioso anche quando facevi cose poco eleganti come toglierti le caccole dal naso accanto a me nella fila per il pane. Io fischiettavo a te l’ultima canzonetta di successo e con le mani in tasca cercavo di allungare i calzoncini troppo corti che mi davano un’aria un po’ ridicola. Ti sei sposata, Alessandra? Hai avuto figli? Hai votato per me, Alessandra…?”.

Quali tormenti affliggono, secondo la fantasia degli autori, gli altri politici? Coelho, il primo ministro portoghese, scrive ai genitori sullo stato e sulle tristezze del suo paese; Sarkozy parla alla figlia della sua incapacità di essere un padre presente e partecipe e la cancelliera tedesca rivive le sue nozze, nel ’75. Quest’opera, destinata a suscitare clamore e curiosità è il frutto di una cooperazione internazionale alla quale ha preso parte anche la nostrana Rai.

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