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Mostre Roma 2016, al Vittoriano arriva Antonio Ligabue: 100 opere ne raccontano tormenti e passioni

Ancora grandi mostre al Complesso del Vittoriano di Roma: ha aperto infatti oggi “Antonio Ligabue”, 100 opere che raccontano passioni e tormenti di una delle figure più interessanti del Novecento. La mostra sarà visitabile da oggi sino all’8 Gennaio 2017 e proporrà ai visitatori un excursus storico e critico sull’attualità dell’opera di Ligabue.

Nato a Zurigo nel 1889, dopo un lungo periodo di “vagabondaggio” arriva a Gualtieri, cittadina sulle rive del Po dove si fermerà per tutto il resto della sua vita nonché luogo dove produrrà alcune delle sue più importanti opere. Nel 1929, infatti, a Gualtieri conosce Renato Marino Mazzacurati che ne comprende l’arte genuina e gli insegna l’uso dei colori a olio, guidandolo verso la piena valorizzazione del suo talento. L’approccio all’arte di Ligabue fu essenzialmente di slancio espressionista, sebbene le sue opere – soprattutto quelle iniziali – sono caratterizzate da un senso di scoperta e di stupore tipico di chi sta scoprendo qualcosa.

Nell’opera di Antonio Ligabue si alternano scene di lotta tra gli animali selvatici della foresta a centinaia di autoritratti: questi ultimi, prodotti in centinaia, sono caratterizzati dalla capacità di esprimere tutte le passioni ma anche i tormenti, le incomprensioni e le ostilità a cui era soggetto l’autore nel corso della sua vita. Le scene della foresta e gli autoritratti vengono talvolta rimpiazzati da scene bucoliche, un mezzo che l’autore utilizza per ritrovare la tranquillità perduta.

Foto: Antonio Ligabue, Vedova nera con volatile – s.d. (1955-1956) – Olio su tavola di faesite, 53×68,5 cm – Collezione privata

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