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Mostro di Foligno, giudici respingono scarcerazione: “E’ ancora socialmente pericoloso”

Luigi Chiatti, meglio conosciuto come ‘il mostro di Foligno’, è ancora “socialmente pericoloso”: è questo che si legge nel provvedimento che poche ore fa è stato redatto dal magistrato di sorveglianza, e con il quale si conferma la misura di sicurezza a carico dell’uomo. Chiatti fu arrestato nell’agosto del 1993 con l’accusa di omicidio: il mostro di Foligno, infatti, è colpevole della morte del piccolo Simone Allegretti, scomparso nella campagna tra Foligno e Bevagna il 4 ottobre del 1992, il cui corpo venne ritrovato due giorni dopo in una scarpata non molto lontano da dove era scomparso, e della morte del tredicenne Lorenzo Paolucci, ritrovato il 7 agosto 1993 non molto lontano dalla villetta di Chiatti.

In primo grado l’uomo è stato condannato all’ergastolo, ma la sua pena si è poi via via ridotta a 30 anni di reclusione, dopo il riconoscimento della seminfermità mentale. Il fine pena previsto inizialmente per Luigi Chiatti era nel 2023, ma a questa data vanno sottratti tre anni per l’indulto e i periodi di liberazione anticipata. Il mostro di Foligno finirà di scontare la sua pena proprio nel 2015, ma con il provvedimento firmato oggi dal magistrato di sorveglianza, il Chiatti non sarà completamente libero: l’uomo, infatti, sarà trasferito in un ospedale psichiatrico in quanto considerato “un soggetto ancora socialmente pericoloso”.

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