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Mostro di Firenze caso riaperto: chi è il nuovo indagato

Mostro di Firenze, il caso non è ancora chiuso. Procura e Ros, infatti, starebbero seguendo una nuova pista che cerca contatti tra un estremista di destra e gli indiziati già al centro dell’inchiesta e del processo per gli 8 duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985.

Le indagini sul caso sono dunque state riaperte, la notizia è di queste ore: la Procura di Firenze e i carabinieri del Ros stanno battendo una nuova pista, che porta dritta a un estremista di destra e suoi presunti legami con i cosiddetti “compagni di merende”, legando dunque gli 8 duplici omicidi alla “strategia della tensione”. L’ipotesi dei magistrati è che ci siano stati contatti con la strategia della tensione per aumentare la pressione sulla Procura di Firenze che all’epoca indagava sugli attentati ai treni.

PIETRO PACCIANI:

Pietro Pacciani

 

Il nuovo indagato è l’ex legionario Giampiero Vigilanti, di 87 anni, residente a Prato ed originario di Vicchio del Mugello (Firenze), che conobbe l’oggi defunto Pietro Pacciani, il principale sospettato e condannato per i delitti delle otto coppie di fidanzati commessi nelle campagne intorno a Firenze fra il 1968 e il 1985.  L’uomo fu già perquisito nel settembre del 1985, tre giorni prima della perquisizione in casa di Pacciani. Ora la sua figura è tornata al centro delle indagini, affidate al procuratore capo di Pistoia, Paolo Canessa, ex pm fiorentino che da sempre cerca la verità sulla vicenda.

>>> Mostro di Firenze: è morto Fernando Pucci, ultimo ‘compagno di merende’ di Pacciani <<< 

 

Nel novembre del del ’94 vigilanti fu nuovamente perquisito per dei dissidi con un vicino, e in quella occasione i carabinieri gli trovarono in casa 176 proiettili Winchester serie H non più in produzione dal 1981. L’ex legionario – si è appreso – oggi è sotto inchiesta e non sarebbe l’unico nuovo indagato del caso.

E lui, alla Nazione dice così: “Mi cercano sempre, da sempre. Ma poi non trovano mai nulla … Negli ultimi 10 anni avrò visto il pm Canessa decine di volte. È venuto a interrogarmi anche qui, a casa. Ora è in servizio a Pistoia, ma quando era a Firenze i militari sono venuti a prendermi per interrogarmi quasi ogni settimana, mi portavano nella caserma di Borgo Ognissanti”. Vigilanti ammette inoltre di avere conosciuto Pietro Pacciani, e di averlo visto anche al suo ritorno in Italia dopo il 1961: “Lui doveva scontare 14 anni di prigione per il delitto dell’amante della sua fidanzata (che fu consumato a Vicchio). Sapeva di aver sbagliato”.

Il nuovo indagato Giampiero Vigilanti (Foto da La Nazione):

 

 

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