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Moto Gp 2016 il pagellone: Marquez da 10, Rossi lottatore, Crutchlow la sorpresa

Archiviata la stagione di Moto Gp 2016 con l’ultima vittoria di Jorge Lorenzo in Yamaha, l’addio di Iannone alla Ducati e i festeggiamenti per il quinto titolo mondiale di Marc Marquez, è già tempo di tornare in pista con il pensiero rivolto al 2017. Già da domani i piloti scenderanno in pista per i test che li vedranno impegnati sulle nuove e (alcuni) con le nuove squadre. Ma prima di guardare al futuro, diamo uno sguardo al passato dando i voti a tutti i protagonisti di questa meravigliosa e pazza stagione di Moto Gp in cui nove piloti diversi hanno centrato la vittoria.

Marc Marquez Voto 10: Il ragazzino sconsiderato è cresciuto. E’ diventato “ragioniere” e ha imparato che spesso accontentarsi di un terzo o un quarto posto, in ottica Mondiale, può essere più utile che combattere alla morte con chi lo precede per poi magari finire a terra e vedere lo 0 nella casella punti. Quest’anno di zero in casella Marquez ne ha visto solo uno (in Australia a Mondiale già deciso) e un tredicesimo posto in Francia come peggior risultato. Per il resto 5 vittorie (Argentina, Texas, Germania, Aragon, Giappone) e 7 podi per un totale di 298 punti.

Valentino Rossi 8: Ci ha sperato nel decimo titolo Mondiale. Ha lottato a lungo ma quei quattro ritiri (Texas, Mugello, Assen, Giappone) hanno pesato troppo nell’economia del campionato. Della sua stagione restano le due vittorie, entrambe ottenute in casa degli spagnoli, e i tanti duelli. Ultimo quello con Andrea Iannone ieri a Valencia. Certo è che dalla prossima stagione il Dottore sarà ancora lì a lottare per vincere quel titolo che manca ormai dal 2009.

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Cal Crutchlow 7.5: Il buon Cal non era mai stato protagonista in Moto Gp come in questa stagione. In sella alla sua Honda non ufficiale il britannico ha raccolto le prime due vittorie in carriera (Brno e Phillip Island) aggiungendovi anche due secondi posti (Sachsering e Silverstone). Spesso agevolato dalla pioggia ha avuto il merito di farsi trovare sempre pronto al momento giusto e, ovviamente, di non aver nessun timore reverenziale. A rendere perfetto il suo 2016 ci ha pensato la piccola Willow, nata pochi giorni primi della splendida vittoria in Repubblica Ceca.

Andrea Iannone 7+: “The Maniac” ha fatto innamorare tutti i tifosi italiani per gli interminabili duelli che ha regalato in pista. “Quando hai Iannone alle spalle, non c’è strategia. Ma solo lotta all’ultimo sangue” le parole di Rossi al termine della gara di Valencia, rispecchiano in pieno l’essenza di Iannone. A volte gli va bene, a volte gli va male, ma la Moto Gp è questo: spettacolo. La ciliegina sulla torta è arrivata in Austria, con la prima storica vittoria in Moto Gp, la prima per la Ducati nell’era post-Stoner. Peccato la storia d’amore con la Ducati sia finita, ma Andrea siamo certi che ci farà divertire anche in sella alla Suzuki.

Jorge Lorenzo 6.5: Troppo incostante per essere più generosi con lui. Quattro vittorie (Qatar, Francia, Mugello, Valencia) non bastano per competere se quando piove sei il più lento in pista. Spesso è sembrato troppo arrendevole, forse distratto dal prossimo passaggio in Ducati. Da applausi la sua uscita di scena in Yamaha.

 

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