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Moto Gp, Honda: Marquez e Pedrosa tornano a parlare

Per motivi diversi Dani Pedrosa e Marc Marquez non stanno vivendo un periodo felice. Pedrosa si sta lentamente riprendendo dopo l’operazione del 3 aprile, resa necessaria per i noti problemi di sindrome compartimentale al braccio, che gli impedivano di correre senza avvertire dolore. Marquez, invece, dopo la caduta nel GP di Argentina, si ritrova a inseguire Rossi a 30 punti di distanza e 5° nel Mondiale.

Dani Pedrosa è tornato a scrivere ai propri tifosi attraverso il suo blog sul sito della Repsol Honda. Il pilota spagnolo non ha sciolto le riserve sui tempi del suo rientro all’agonismo, ma è comunque soddisfatto di come sta procedendo la riabilitazione:”Ogni giorno miglioro un po’, ma devo essere paziente. Stiamo procedendo lentamente, passo dopo passo. Bisogna lasciar passare i giorni per guarire al meglio. Mi hanno tolto i punti e la riabilitazione sta andando bene. Stiamo seguendo i tempi consigliati dai medici e sto rispondendo bene”. Pedrosa potrebbe rientrare per il GP di Jerez, in programma il 3 maggio, oppure per il successivo, a Le Mans, il 17. Nei GP di Austin e Termas de Rio è stato sostituito dal giapponese Aoyama, nonostante Stoner, l’ex campione del mondo, si fosse proposto per tornare a cavalcare la Honda.

Marc Marquez, invece, è intervenuto ai margine di un evento Allianz per “Laps for Life93. Il due volte iridato ha avuto parole concilianti a pochi giorni dal duello, con caduta, con Rossi:”Il mio rapporto con Rossi non cambierà o almeno lo spero. Sia io, sia Valentino sappiamo separare quello che succede in pista e succede fuori. In pista ognuno bada ai suoi interessi, ma fuori non cambia nulla. Ho sempre considerato Valentino il mio idolo e il mio punto di riferimento. Ho rivisto la gara a casa e continuo a pensare quanto detto domenica: è stato un incidente di gara da cui imparare per migliorare. Non credo che ci fosse volontà di contatto da parte mia o di Valentino. Al momento della caduta mi sono arrabbiato, soprattutto con me stesso per non aver avuto un po’ più di pazienza. Rossi è uno dei migliori piloti della storia se non il migliore. Domenica ho imparato molte cose, da lui imparo sempre e imparerò ancora. È in testa al Mondiale e sta facendo benissimo”. In ogni caso Marquez sembra davvero deciso a dare battaglia:“Ovviamente essere a -30 non è l’ideale, ma anche nel 2013 a questo punto della stagione ero parecchi punti dietro Pedrosa e Lorenzo e ho vinto lo stesso il mondiale. Ho imparato altre cose che però mi tengo per me e ora penso solo alla prossima gara a Jerez”.

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