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Moto GP Jorge Lorenzo Ducati 2017: “Sono qui per vincere il titolo”

Dopo la presentazione della nuova Yamaha YZR-M1 tenutasi ieri a Madrid, questa mattina si è assistito ad un altro grande evento presso l’Auditorium di Borgo Panigale, ossia la presentazione ufficiale del team 2017 e della nuova Ducati Desmosedici GP17 con la quale Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso guideranno durante la prossima stagione del campionato mondiale di MotoGP 2017.

Dopo la presentazione del team e della nuova Ducati MotoGP 2017, hanno preso parola i veri protagonisti dell’evento: Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso. Il pilota maiorchino ex Yamaha, sta vivendo già un clima familiare e si sente molto bene con la casa di Borgo Panigale. Un volto sorridente ed emozionato quello del numero 99 che ha mostrato un grande entusiasmo ringraziando tutti i ducatisti e l’intero staff dell’azienda.

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Jorge Lorenzo, a lui la parola:

“E’ un giorno speciale per me e confesso di essere molto emozionato perché non mi aspettavo questo amore dei ducatisti e di tutti i lavoratori di questa grande marca. Mi sento veramente parte di una famiglia. Per me che negli ultimi 9 anni ho guidato solo la Yamaha è stato uno shock salire la prima volta sulla Ducati, mi ha impressionato la guidabilità: non è una moto nervosa ma è docile e mi ha colpito la grande stabilità oltre al motore. Quando sono sceso a Valencia avevo un grande sorriso sotto la visiera del casco. La missione del 2017? Quando uno ha avuto la fortuna di essere campione del mondo, l’obiettivo è ripetersi. Sappiamo sarà dura però ce la possiamo fare perché abbiamo il talento, l’esperienza, la fantasia per fare grandi cose. Ho ricevuto tanto affetto e questo mi dà tanta carica per diventare più forte e fare insieme lo step necessario per centrare il titolo.”

Andrea Dovizioso, a lui la parola:

“Abbiamo finito la scorsa stagione davvero bene partiamo veramente carichi, avremo ancora aggiornamenti a Valencia. Il feeling è buono e i primi dettagli si vedono solo in pista. Lorenzo? Eravamo giovani quando ci siamo conosciuti, eravamo piccoli e piangevamo quando non vincevamo… Ora sono contento del suo arrivo, è un onore e una sfida poter competere ed interfacciarmi con un pilota così forte, pluricampione del mondo. Ci darà una grande mano per crescere e fare quell’ulteriore miglioramento per competere ai massimi livelli.”

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