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Motocross delle Nazioni 2016 Maggiora, intervista esclusiva a Paolo Schneider e Stefano Avandero: “Ecco come è rinato il Maggiora Park”

21 settembre 1986, 24 settembre 2016. A 30 anni di distanza il Maggiora Park risuonerà di nuovo del ritmo dei motori che lo hanno reso uno dei circuiti di motocross più importanti d’Europa. Il Motocross delle Nazioni torna nell’arena dei motori in provincia di Novara e lo fa in grande stile, dopo un percorso di avvicinamento iniziato nel 2012 quando la società Schava, guidata da Paolo Schneider e Stefano Avandero, ha rilevato la struttura per riqualificarla e restituirle il prestigio perduto. Un lavoro imponente che ha reso il Maggiora Park un circuito all’avanguardia anche grazie alle strutture connesse che sono state realizzate rispettando l’aspetto originario e l’impatto ambientale; un vero e proprio regno delle due ruote, dove oltre al motocross vi sono diverse possibilità legate al bike e ad attività ad emissioni zero. A guidare lo spirito imprenditoriale di Schneider e Avandero, la comune passione per i motori ma anche la volontà di far rinascere questo circuito, dimenticato nonostante il blasone che l’aveva reso tra i più importanti in Europa. Nell’attesa di assistere al Motocross delle Nazioni 2016, i cui biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale www.maggiorapark.com, abbiamo intervistato in esclusiva Paolo Schneider e Stefano Avandero per capire meglio cosa li ha spinti a questa scommessa imprenditoriale, quali sono le aspettative e per un viaggio virtuale nel nuovo Maggiora Park.

Maggiora Park veduta aerea

Com’è nata l’idea di rilanciare il circuito di Maggiora?
Paolo Schneider: Come tutti i progetti affascinanti è nato un po’ per caso, ero con Paolo e altri amici appassionati di motocross e abbiamo scherzato sul fatto che se avessi avuto la possibilità, tra tutte le imprese che avrei voluto intraprendere, avrei scelto certamente quella di far rinascere lo storico circuito del Mottaccio del Balmone, purtroppo rimasto chiuso e abbandonato da molti anni. E da lì sono partiti i nostri ragionamenti, riflessioni e sogni. L’idea principale comunque fin da subito è sempre stata quella di rilanciare la location in maniera diversa e innovativa rispetto al passato. Infatti, anche se Il Mottaccio del Balmone nasceva come pista di motocross sarebbe stata vincente l’idea di trasformare l’area in qualcosa di più complesso, con altre attività che potessero vivere tutto l’anno.

Stefano Avandero: L’idea è nata un giorno nel 2010 in cui tornavamo da una giornata in pista e, come al solito, si parlava di quanto potesse essere bello immaginare di organizzare di nuovo alla pista di Maggiora un Mondiale o un Motocross delle Nazioni. C’era comunque la consapevolezza che quell’area non poteva vivere solo di Motocross tutto l’anno, dal momento che non si potevano far girare moto in maniera continuativa all’interno di un’area naturale come quella. E allora nasce l’idea condivisa fin dall’inizio con Paolo di innovare quest’area, partendo comunque dal motocross, ma rendendola attiva tutto l’anno con l’organizzazione di altre attività dedicate a un pubblico più allargato e nel pieno rispetto dell’ambiente. Ovviamente “abbiamo studiato” prima di arrivare ad una versione definitiva di questo progetto così articolato.

Quando e come avete sviluppato questo progetto?
P: Non è stato semplice, abbiamo proposto prima di ogni cosa il nostro progetto al Comune di Maggiora e a Giuseppe Luongo, Presidente della Youthstream, l’organizzazione che gestisce il Mondiale di Motocross. Entrambi hanno accolto molto bene il nostro entusiasmo. Poi, dopo tanto lavoro, è avvenuta la costituzione nel 2011 della società Schava insieme a Stefano. Nel maggio 2013, la svolta vera, con l’inaugurazione di Maggiora Park. Entrambi, con diverse attitudini, ci siamo occupati personalmente di ogni aspetto del progetto e vederlo crescere sotto i nostri occhi è stato fantastico.

S:Entrambi abbiamo viaggiato tanto, studiato le altre società che organizzano il Mondiale e il Nazioni,  soprattutto ascoltato chi organizzava le gare negli anni ’80 e ’90 e la gente di Maggiora che viveva quell’entusiasmo. Abbiamo avuto un grande sostegno dal Sindaco e della istituzioni locali, e da Luongo, Presidente Youthstream, che tra l’altro aveva organizzato l’edizione del Motocross delle Nazioni del 1986. Quindi, legame molto stretto con il territorio e con le organizzazioni internazionali. Poi ci siamo messi al lavoro che è stato curato personalmente in ogni dettaglio.

Maggiora Park Arena

Quanto ha influito la vostra passione per i motori e in particolare per il motocross?
P: È stata fondamentale direi, in quanto entrambi siamo cresciuti con la passione per il motocross che abbiamo praticato in prima persona. In più i nostri genitori ci portavano fin da bambini a vedere le gare e in seguito, negli anni ’90, abbiamo conosciuto l’importanza di Maggiora che comunque era la pista per eccellenza fin dagli anni ’80, perché organizzava gare davvero perfette.

S: Ovviamente è stato il motivo principale che ci ha guidati in questa avventura. Entrambi abbiamo questa passione nel sangue e Paolo è anche un buon pilota (ha partecipato a un Campionato Europeo). La nostra conoscenza del mondo di motocross ovviamente ha influito positivamente perché i progetti e tutto il lavoro per Maggiora Park è stato agevolato dall’esperienza in questo ambito.

Quanto è stato importante recuperare e rilanciare un circuito come quello di Maggiora?
P: Il circuito di Maggiora è il più importante, il più grande e anche il più famoso grazie alla sua storia e in particolare all’edizione del Motocross delle Nazioni nel 1986, a cui assistettero ben 50.000 persone. Farlo rientrare nel circuito mondiale, rinnovandolo per di più in chiave moderna, è stato qualcosa di molto importante e fondamentale credo non solo per noi ma in generale per la crescita di questo sport.

S: Rilanciare la pista che ha segnato un’epoca nelle gare di motocross a livello internazionale è stata fin da subito una sfida entusiasmante. Il fatto di aver ricevuto l’apprezzamento dal territorio e da organizzazioni internazionali per il nostro progetto che rinnovava la location in chiave moderna e in più toccare con mano i primi risultati positivi anche sul turismo e sul territorio del novarese, ci ha procurato tanta soddisfazione e ancora più stimoli per fare meglio in futuro.

Com’è nata la vostra sinergia imprenditoriale?
P: Come dicevo io e Stefano ci siamo occupati, ognuno per le sue attitudini, personalmente di ogni aspetto, ovviamente con l’aiuto di uno staff fidato e professionale che ha contribuito alla realizzazione di questo sogno. Abbiamo curato il rinnovamento della pista, che ha comportato un lavoro molto delicato, perché l’obiettivo che ci eravamo dati era innovare la pista ma senza stravolgere la sua conformazione originaria. Quest’ultima è stata una scelta precisa e super condivisa che sottolineava il nostro legame con il circuito, un mito per gli appassionati, ma nello stesso tempo volevamo trasmettere il messaggio che con il nostro arrivo, sarebbe arrivata una ventata d’aria fresca e di modernità.

S: La sinergia imprenditoriale è nata dalla condivisione di un sogno e, poi per la realizzazione del progetto ognuno di noi si è occupato di un aspetto in particolare, com’è nella natura delle cose. Paolo ha messo al servizio tutta la sua esperienza nel motocross e la passione per l’innovazione, io la mia creatività e la passione per i motori. Insomma un mix vincente di caratteristiche simili e intercambiabili.

Maggiora Park

Cosa vi accomuna?
P: Principalmente abbiamo avuto la stessa voglia di far conoscere a un pubblico più allargato la bellezza del Motocross. Il nostro obiettivo è stato quello di puntare su un progetto innovativo, considerando quanto sia difficile emergere nel nostro Paese con altri sport diversi dal calcio. Abbiamo investito soldi, creatività ed energie per la realizzazione di un sogno che ci accomuna e su questo abbiamo basato anche il nostro mestiere.

S: Ci accomuna la passione per il motocross e il desiderio, ognuno con il proprio carattere e talento professionale, di rendere accessibile a tutti una location mitica, dove le nuove generazioni possano conoscere sempre di più il fascino di questo sport e anche divertirsi in altre attività su cui abbiamo puntato per rinnovare in chiave moderna il Park.

I 50.000 spettatori dell’edizione del 1986 sono un obiettivo utopico?
P: Per quanto riguarda il motocross delle Nazioni credo sia possibile avvicinarsi a quei numeri, in quanto la Gara quest’anno sarà davvero un appuntamento speciale e un ritorno mitico, con l’anniversario dei 30 anni. E poi in generale il Nazioni è una manifestazione che richiama in tutto il mondo sempre molti appassionati, per cui aspettiamo tanto pubblico internazionale anche grazie agli ottimi collegamenti con l’aeroporto di Malpensa.

S: Siamo fiduciosi e le premesse per poter eguagliare l’edizione del 1986 sono buone. Di grande attrattiva per gli appassionati e non solo, per quelli che vogliono godersi un evento unico nel suo genere, spettacolare e adrenalinico, si preannuncia poi la sfida tra i campioni europei (italiani in testa con Tony Cairoli) e il dream team statunitense.

Boxtown_D.Bologna_Foto_3

Sviluppare attorno al circuito una serie di parchi tematici e attività correlate sono state un passo fondamentale per un futuro solido?
P: Come dicevo, con le istituzioni locali abbiamo fatto un ottimo lavoro, attivando l’accordo principale che vedeva un nostro intervento di recupero dell’Area del Mottaccio del Balmone con  alcune modifiche che però non hanno stravolto la conformazione originaria della location. Da questo progetto molto solido e innovativo, con la creazione un’area multifunzionale, è nato il Maggiora Park, uno dei più grandi Action Sports Park d’Europa e il più importante per disponibilità di servizi e specialità praticate: Motocross; Mountain Bike e le moto elettriche Freeride e della KTM da provare. 

S: L’intervento, in completa sintonia con il Comune di Maggiora, è stato avviato con il progetto a fini turistici-ricettivi e motoristici ma non permanenti. Un ambizioso progetto di rinnovamento che porta all’inaugurazione nell’attuale configurazione, nell’ottobre 2012. Maggiora Park oggi si estende su una superficie di 150.000 metri quadrati, 1.300 metri quadri di strutture fisse e 200.00 metri quadri di area parcheggio e capace di accogliere oltre di 60.000 persone. Il Park, quando non ospita gare di Motocross, è aperto tutto l’anno e offre un divertimento a “emissioni zero” con il Bike Park, leader in Italia per tutte le discipline Gravity del mondo Mountain Bike, e con l’E-PARK, il KTM E-Cross center dove si possono sperimentare le nuove moto elettriche della casa austriaca sul nostro “Mottaccio del Balmone”, uno dei circuiti più prestigiosi al mondo.

Maggiora Park

Quali sono i progetti futuri oltre al Motocross of Nations?
P: Oltre alle gare di motocross organizziamo tutto l’anno manifestazioni collaterali sempre nel mondo del due ruote, che coinvolgono il pubblico anche grazie alle aree dedicate, e al Ristorante del Balmone, ormai  diventato un punto di riferimento anche per gli appassionati della buona cucina piemontese. L’idea è anche quella di sviluppare sempre di più quest’area per lo svolgimento di eventi di varia natura e di ospitare concerti, sempre nel rispetto delle regole ambientali.

S: In questo momento stiamo sviluppando con la Regione Piemonte e le sue agenzie per il territorio e per il turismo alcuni progetti per potenziare lo sviluppo delle attività del Park che già prevedono, con la possibilità di noleggio di mountain bike, escursioni turistiche all’interno della splendida cornice paesaggistica del Parco naturale Fenera. E poi ancora prevediamo lo sviluppo sempre maggiore delle nostre aree, come quella del Boxtown, che potrà ospitare in maniera costante e tutto l’anno eventi artistici, convention e set cinematografici e fotografici. 

BIGLIETTI MOTOCROSS DELLE NAZIONI
Per partecipare all’MXoN, l’appuntamento più spettacolare dell’anno e rivivere la leggenda, ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO a prezzi scontati fino al 15 settembre sul sito di Maggiora Park: www.maggiorapark.com/, oppure direttamente presso le biglietterie all’interno di Maggiora Park i giorni dell’evento, il 24 e il 25 settembre. 

Bike Park Maggiora Park

 

Maggiora Park – Foto credit: D.Bologna

 

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