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Movimento 5 Stelle Parma, Pizzarotti sospeso: la surreale vicenda dei Grillo boys

La vicenda Pizzarotti ricorda molto una “casa Vianello” in versione Movimento 5 Stelle. Il caso acquista contorni surreali nel momento in cui il sindaco di Parma, sospeso dal M5S, rilascia gli screenshot delle sue conversazione con il direttorio, i Grillo boys. Ma facciamo un salto indietro riepilogando il sunto delle ultime puntate della soap. Il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura della Repubblica della città emiliana. L’accusa contestata è abuso d’ufficio. Ma il primo cittadino non è da solo, infatti con lui sono finiti nel registro degli indagati anche l’Assessore alla cultura Maria Laura Ferraris e altri tre membri del CdA della Fondazione Teatro Regio. In tutto questo aggiungiamo a cornice anche le polemiche nate a Livorno con un altro sindaco del Movimento 5 Stelle, Filippo Nogarin.

Al primo cittadino toscano è arrivato un avviso di garanzia nell’indagine sul crac di Aamps. “Ho sempre detto che occupandomi della questione Aamps fosse praticamente inevitabile sporcarsi le mani, ma ribadisco di essere sereno perché la mia coscienza è assolutamente pulita“, così Nogarin rimanda al mittente le accuse. Torniamo a Parma, dove nuvole nere si addensano sul Movimento 5 Stelle. La rottura è totale, da una parte le parole di Grillo “gli abbiamo chiesto i documenti e non ce li ha mai inviati: la trasparenza è il primo dovere“, la solita bandiera della purezza sventolata con un po’ troppa foga, dall’altra parte lo scambio in chat tra Pizzarotti, Di Maio e Fico. Ed è proprio questo scambio di battute a sfiorare il ridicolo. Fico e Di Maio sono la ragazza disinteressata, il sindaco di Parma, l’innamorato stalker.

Ciao Roberto, capisco che tu sia molto impegnato, ma se insisto così tanto è perché ho urgenza di sentirti“, Fico legge e non risponde. Le doppie spunte blu sono la prova inequivocabile dell’indifferenza. Ma Pizzarotti non si perde d’animo e, non avendo ricevuto risposta, prova a conquistare il cuore di Di Maio “ciao Luigi visto che leggi ma non scrivi, ti aggiungo una puntata. Un consigliere, sobbillato da quello espulso da noi ma non da voi, e forte di una sua presunta purezza vorrebbe fare gruppo separato da noi“. Ancora spunte blu e silenzio. Cuori spezzati in casa Movimento 5 Stelle, intanto trema la cosiddetta linea guida. Il primo cittadino diffonde poi la notizia di essere stato avvisato dell’espulsione solo 4 minuti prima dell’ufficialità sul blog. Costernazione. La regola del “chi ha peccato scagli la prima pietra” potrebbe essere la soluzione, ma da chi ha fatto della lotta al garantismo la sua bandiera ci pare ancora più dissonante. Detto ciò rimarremo col dubbio che Pizzarotti non riuscirà mai a conquistare il cuore del direttorio. Una storia d’amore o di stalking destinata a fallire.

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