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Mps: domenica il Cda, caos a Siena dopo l’addio di Fabrizio Viola

Fabrizio Viola ha lasciato la carica di Amministratore Delegato di Mps, ma quali sono adesso gli scenari per l’istituto di Siena? Mentre l’inattesa decisione di Viola non ha scosso il mercato, il titolo dell’istituto ha infatti retto e “reagito” alla fuoriuscita dell’Ad, adesso si aprono nuove domande ed interrogativi sul futuro della banca. “Credo che la strada sia tracciata ed è una strada in cui sono confidente“, così il Premier Matteo Renzi sulle possibili preoccupazioni dopo le dimissioni di Viola, aggiungendo poi che il progetto prevede una sostanziale “messa in sicurezza globale e definitiva del sistema bancario italiano, con le aggregazioni delle popolari e gli aumenti di capitale“.

Ma chi sarà il successore di Viola? I rumors spingono in direzione di Marco Morelli, attualmente al timone di Bofa Merill Lynch in Italia. Il marcato guarda fiducioso, anche se gli enigmi da dissolvere sono numerosi. E’ molto probabile che il Cda di domenica nomini un nome in continuità rispetto al piano proposto, ed avallato da Governo e Europa, da Viola.

Intanto si fa pressante il lavoro dei vertici dell’istituto sui candidati. Il comitato nomine, guidato da Alessandro Falciai e Egon Zhender, sta vagliando un numero ristretto di nomi. Oltre al già citato Morelli, tra i papabili troviamo anche Corrado Passera. La lista passerà poi in consegna al board della Bce. L’analisi e lo studio dell’istituzione europea giocheranno un ruolo fondamentale nelle scelte future.

 

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