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Muhammad Ali è morto: il grande pugile sconfitto dal Parkinson

Muhammad Ali, al secolo Cassius Clay, il più grande pugile del ‘900 e noto oltre che per le imprese sportive per il suo attivismo politico, è morto questa notte all’età di 74 anni nell’ospedale di Phoenix dove era ricoverato. A mettere al tappeto per sempre il grande pugile il morbo di Parkinson, la malattia che ha corroso gli ultimi trent’anni della sua vita.

L’annuncio è arrivato nella tarda serata, mattina presto in Italia, dallo staff del pugile che ha pubblicato un laconico messaggio su Twitter. Vera e propria leggenda del pugilato e dello sport, Cassius Clay esplose alle Olimpiadi di Roma negli anni ’60, dove vinse l’oro olimpico, primo di una lunghissima serie di successi. Fece scalpore la sua obiezione di coscienza e il rifiuto di partecipare alla guerra del Vietnam: in quegli anni Cassius Clay si convertì all’islam e adottò il nome di Muhammad Ali.

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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