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Multa per Bestemmia su Facebook: il caso che può far Giurisprudenza

Multa per Bestemmia su Facebook. Adesso c’è un precedente: un ragazzo di 22 anni di Crespano, Treviso, è stato multato per blasfemie postate sul social di Mark Zuckerberg. Dovrà pagare un’ammenda di 103 euro. Come si legge nel verbale pubblicato dai colleghi di Tribuna Treviso, il giovane, Niccolò de Paoli: “Bestemmiava contro le divinità.” E il giovane non ha alcuna intenzione di pagare: “No, non pago, la multa è del 14 marzo e lascerò passare i sessanta giorni di tempo senza tirar fuori un centesimo.”

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La multa per bestemmie su Facebook è stata contestata: “Sì, ho fatto notare che andare a sbirciare su un profilo Facebook per trovare una bestemmia non è proprio sua madre buona. Ma mi hanno detto che la legge è quella e non si scappa.” E come spiega il giovane ragazzo non vede l’ora che tornino alla carica: “Sì. Se i carabinieri torneranno alla carica, chiederò cosa fare al mio avvocato.” 

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“Fermato dalla polizia lo scorso 10 marzo – racconta Niccolò – ho subito un controllo in auto. Tutto era in regola ma dopo quel trattamento, arrivato a casa, mi sono sfogato su Facebook: ho raccontato la scena e scritto qualche bestemmia. Qualche giorno dopo mi hanno convocato in stazione e mi hanno multato per le bestemmie scritte sul social network. Pazzesco.” La bestemmia è un reato, depenalizzato, previsto dall’articolo 724 del codice penale che punisce: “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la divinità o i simboli o le persone venerati nella religione dello Stato.”

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