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Multe con i “tutor” per eccesso di velocità: non valide senza la foto della vettura

Da Alessandria arriva una sentenza che fa ben sperare tutti gli automobilisti che si sentono vessati dalle multe per eccesso di velocità rilevata dai tutor collocati sulle autostrade italiane. Il giudice di pace di Alessandria ha stabilito: “La multa per eccesso di velocità rilevata tramite questo tipo di strumentazione non è valida se alla notifica al diretto interessato non è allegato pure il fotogramma che certifica l’infrazione”. Dunque ha annullato la sanzione, proprio perché sarebbe mancata la prova determinante che inchiodasse l’automobilista.

Così si sono visti accogliere il ricorso i legali di un’azienda genovese, di cui un’auto di servizio era stata sorpresa dalle telecamera del tutor mentre procedeva a velocità oltre il limite consentito sull’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce. Si tratta di un tratto autostradale molto pericoloso e dove attraverso i rilevamenti del tutor si recapitano oltre 7 mila verbali l’anno.

La gestione dei tutor in tutta la Penisola è affidata alla polstrada di Roma che di fronte a questo annullamento attraverso la comandante provinciale Marina Listante e l’ispettore Claudio Sandrone, capo ufficio Verbali e responsabile dei procedimenti amministrativi della Stradale di Alessandria ha fatto sapere che l’uso delle foto è stato vietato dal Garante della privacy:Dopo una serie di contestazioni da parte dei cittadini che se le erano viste recapitare a casa insieme alla notifica, l’ente di tutela non solo ha vietato l’uso delle immagini che riprendono la parte frontale dell’auto, ma ha stabilito che i fotogrammi registrati da strumentazioni come il tutor vengano messi agli atti e fossero visionabili solo su precisa richiesta del diretto interessato, nel comando di polizia a lui più comodo, o inviate ai giudici in caso di ricorso. Le sentenze dei giudici di pace, proprio per il loro carattere di discrezionalità, sono relative al singolo caso e comunque la legge italiana non prevede l’analogia delle sentenze, come avviene invece, ad esempio, negli Stati Uniti”. Perciò altri giudici di pace potrebbero legittimamente decidere in modo diametralmente opposto

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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