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Muos, dichiarazioni choc di Crocetta: teme di fare la fine di Mattei

Le dichiarazioni di ieri del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta a proposito della vicenda Muos sono inquietanti. Nel 2007 gli interessi a far cadere il Governo Prodi potrebbero essere stati altri e ben al di là della campagna acquisti di Silvio Berlusconi. Secondo Crocetta le pressioni esterne sono venute da poteri forti. Il governatore ha in comune con l’allora Governo Prodi, l’ostilità alla costruzione del Muos, il dispositivo radar da costruirsi nella base militare americana sul territorio di Niscemi.

De Gregorio dalle pagine di La Repubblica conferma che l’avversità di Prodi alla costruzione del Muos non era ben vista dagli americani. Crocetta sente di “essere seduto su una polveriera”, aggiunge “Non è mafia. O meglio, non stiamo parlando solo di mafia. Questi poteri, in passato, a mio parere, furono responsabili, ad esempio, della sparizione di Enrico Mattei nel 1962. Figuriamoci se si preoccupano di intervenire su un presidente della Regione”.

Enrico Mattei

Enrico Mattei, quello storico presidente dell’Eni (l’azienda in cui ha lavorato anche Crocetta) morto in un misterioso incidente aereo nel 1962: vicenda dietro la quale si sono ipotizzate oscure trame internazionali con al centro i soliti “poteri forti” atlantici. Dopo 40 anni però. nulla di tutto ciò è diventato indizio e men che meno prova dell’omicidio del grande dirigente industriale italiano.

Parole inquietanti  quelle di Crocetta, che non mancheranno di sollevare nuove polemiche attorno al contestato progetto di installazioni radar militari americane in costruzione a Niscemi.

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