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Muos Niscemi, per gli Americani è innocuo

La Marina prevede che la costellazione MUOS – quattro satelliti e uno in orbita di ricambio – raggiungerà la piena capacità operativa nel 2015. Il MOUS sostituirà l’Ultra High Frequency Follow-On, garantendo alle unità mobili combattenti migliori funzionalità di comunicazione simultanea voce, video e dati.

Due delle quattro stazioni di terra, quelle nelle Hawaii e in Australia, sono già operative, mentre quella in Virginia dovrebbe esserlo prima che venga lanciato il satellite.

Niscemi Contro La Base Militare Americana

Gli Stati Uniti documentano che l’intensità delle onde elettromagnetiche all’esterno del perimetro delle strutture di radiotrasmissione della Marina Statunitense è sempre al di sotto dei limiti consentiti dagli standard degli Stati Uniti o dei Paesi che o dei paesi che ospitano gli impianti. Gli americani dicono di avere condotto dei test in Virginia e nell’impianto alle Hawai e che le misurazioni col test HERP dimostrerebbero che le radiazioni elettromagnetiche sono ben al di sotto dei limiti consentiti.

Altro aspetto che incalza gli americani è il lievitare dei costi, dovuto ai vari ritardi dovuti prima alla lunga trattativa con l’Australia per l’utilizzo della banda satellitare e ora il procedimento di sospensione delle autorizzazioni concesse a suo tempo dal governo L0mbardo e dal ministro La Russa.

Per la Marina Usa  il problema dell’inquinamento non sussiste e insistono con questi nuovi documenti, per il completamento dell’opera a Niscemi.

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