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Museo dell’eros di New York: curiosità e storia del museo più malizioso del mondo

Non solo arte nel senso più tradizionale e comune del termine: oggi parliamo del Museo dell’Eros di New York, un allestimento senza precedenti che, nato a Manhattan nel 2002, ha come scopo quello di preservare e raccontare l’evoluzione della sessualità umana.

“Un misto di oscenità, allegria, creatività, volgarità e stimoli maliziosi”, così il New York Times ha definito il museo dell’eros di New York: il museo, infatti, non ha nessuna intenzione di sconcertare o risultare osceno. Il suo scopo principale, invece, è quello di mostrare ai visitatori la storia e l’evoluzione dei costumi erotici e delle loro conseguenze sulle società precedenti a quella attuale oltre che, ovviamente, su quella in cui viviamo oggi: dalla sua fondazione, il museo ha organizzato ben 25 mostre e 6 allestimenti virtuali cercando di presentare senza censure questo argomento ancora così difficile da affrontare.

Conferenze, eventi, presentazioni, mostre e incontri, questi sono solo alcuni degli appuntamenti che guidano gli spettatori sulle tracce di oggetti che raccontano la storia della sessualità dell’uomo. Ma cosa c’è esposto? La collezione del museo consta di circa 15mila oggetti tra i quali opere d’arte, fotografie, abbigliamento, costumi, invenzioni tecnologiche o reperti storici ma anche contenuti multimediali e libri: lo scopo del museo dell’eros è quello di custodire gli oggetti che, a causa del loro contenuto esplicito, verrebbero dimenticati. Il pubblico del museo, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, è composto da gente comune ma anche da accademici: in breve tempo, infatti, sono molti i centri di ricerca o le istituzioni che si sono interessati positivamente al museo newyorkese citandolo come esempio dell’evoluzione della nostra cultura.

(Foto: Facebook/Museum Of Sex)

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