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Nadezhda Tolokonnikova, è giallo sulla scomparsa della Pussy Riot

Comincia sempre più ad assumere tinte di giallo il silenzio sull’esponente di prima punta e cantante delle Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova. Le ultime notizie che si hanno di lei risalgono a dieci giorni fa, quando fu trasferita presso il carcere di Chelyabinsk: dopodichè è calato il silenzio più totale su questa giovane icona della ribellione al Sistema.

carcere

Era stata condannata a due anni di reclusione da scontare presso la colonia penale 14 dopo aver suscitato le ire dello “Zar” , il Presidente Vladimir Putin che nel suo passato è stato capo dei servizi segreti sovietici (il Kgb), per la singolare “preghiera punk” svoltasi presso la cattedrale di Mosca proprio come forma di protesta contro Putin stesso.

La leader delle Pussy Riot aveva ripreso ad ottobre lo sciopero della fame per protesta contro la sua detenzione, motivata dalle autorità moscovite come atto di vandalismo con l’aggravante dell’ odio religioso.Dal trasferimento al penitenziario di Chelyabinsk, lo scorso 21 ottobre, non si ha più avuto alcuna notizia della Pasionaria attivista russa. I servizi carcerari russi hanno smentito qualunque notizia sulla presunta somparsa della donna, nonostante i legali e la famiglia della detenuta abbiano cominciato a temere per la stessa.

photo credit: Alexandra Xubersnak · Drat!!! via photopin cc

photo credit: mariateresat. via photopin cc

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