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Nairobi esplosione e spari, attentato all’hotel Dusit: almeno tre morti e decine di ostaggi

Almeno un’esplosione, poi gli spari. Difficile dire quanti colpi d’arma da fuoco siano, difficile capire cosa stia accadendo in quello che è un attentato ancora in corso. Siamo in Kenya, a Nairobi, nei dintorni del Dusit Hotel nel quartiere residenziale di Westland. Il noto albergo, a cinque stelle, con 101 camere, ristorante e centro benessere, frequentato da uomini d’affari, turisti e ed espatriati sarebbe stato preso d’assalto da tre uomini armati, che avrebbero sfondato la vetrina del chackpoint del centro commerciale Westlands, all’interno del quale si trova l’albergo, e avrebbero iniziato a sparare all’impazzata. Alla cieca? O gente scelta? Ancora non è chiaro.

Nairobi esplosione: fermato già uno dei terroristi

Un giornalista della testata locale The Standard ha riferito a Repubblica di aver visto il corpo di un uomo ucciso vicino all’area dell’accoglienza. Stando alle parole dell’uomo: «I tre del commando sarebbero scappati subito dopo la sparatoria. Ma all’interno ci sarebbero altri complici con degli ostaggi». Al momento il bilancio delle vittime sarebbe fermo a tre e 14 sarebbero le persone rimaste gravemente ferite. Gli aggressori nel tentativo di mettersi in fuga avrebbero aperto il fuoco in strada per farsi largo, incendiando con degli esplosivi anche delle automobili parcheggiate dinnanzi al centro commerciale. La polizia, arrivata sul posto prontamente assieme ai vigili del fuoco, avrebbe fermato già uno dei terroristi. Già perché non vi è alcun dubbio: si tratta di un attentato. Purtroppo è arrivata qualche ora fa la rivendicazione del gruppo terroristico somalo Al-Shabaab. Durante una telefonata alla Bbc quest’ultimo ha ribadito la responsabilità di quanto sta accadendo a Nairobi.

Nairobi: tre morti, decine di feriti e numerosi ostaggi

L’area è stata evacuata e si teme il peggio per gli ostaggi intrappolati nella struttura del DusitD2. Secondo quanto riportato da Il Messaggero sarebbero state mobilitate anche le teste di cuoio: «Unità specializzate della Polizia nazionale sono sul posto al 14 di Riverside Drive per affrontare gli assalitori», si legge in un tweet delle forze dell’ordine keniane, a cui fa eco il quotidiano The Star: «Si vedono uomini delle squadre ‘Recce’ muoversi attorno all’edificio e altri hanno provato ad entrare per salvare gli ostaggi». Intanto l’unità di crisi della Farnesina a Nairobi sta lavorando per capire se ci sono italiani rimasti coinvolti nell’attentato. 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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