in ,

Napoli, 14enne seviziato: tre domande ai napoletani

Tutti credo abbiate visto la notizia, tragica e schifosa, del 14enne che a Napoli è stato sodomizzato con la pistola di un compressore nel parcheggio di un autolavaggio. Da chi è stato sodomizzato? Da tre ragazzi di una decina d’anni più grandi di lui. Lo hanno immobilizzato, gli hanno abbassato i pantaloni, gli hanno infilato il tubo del compressore nell’ano e hanno sparato l’aria. L’intestino del 14enne si è lacerato, riducendolo in fin di vita. Poi se ne sono andati lasciandolo lì, mezzo morto. Il motivo per sodomizzare e tentare di uccidere un ragazzo nel parcheggio di un autolavaggio? Era grasso.

14enne seviziato a Napoli

Ricorderete certamente anche la storia di Davide Bifolco, il 17enne ucciso da un Carabiniere sempre a Napoli. Ci sono svariati motivi per assumere che in quel caso si sia trattato di un incidente e che l’agente delle forze dell’ordine stesse solo facendo il suo lavoro. Eppure in quei giorni Napoli è stata messa a ferro e fuoco. Notate qualcosa di disturbante nel confronto tra questi due episodi? Io sì. Per questo avrei tre domande per i napoletani. Qualcuno magari risponderà.

1) Qual è la differenza tra il 14enne dei giorni scorsi e Davide Bifolco?

Cioè, perché per uno avete bruciato auto della polizia, pianto, fatto il casino e per l’altro state seduti sul divano? Forse il ragazzo sodomizzato è meno degno di quello a cui hanno sparato? Oppure vi siete resi conto di quanto siete stati indegni voi la nel caso di Bifolco?

2) Dove sono tutti i testimoni?

In occasione della morte di Bifolco nell’arco di poche ore a Napoli c’erano più testimoni che abitanti. Tutti dicevano di aver visto cose terribili, uomini in divisa comportarsi come terroristi dell’ISIS, polizia impunita peggio che nell’URSS di Stalin. Invece questa volta pare che più di qualcuno abbia assistito senza agire al macello dell’intestino del ragazzino obeso. E a far casino sono i parenti e gli amici dei tre carneficiche dicono che si è trattato di un incidente. E queste sono parole che sfidano la decenza e la dignità di una città che sembra aver perso entrambe.

3) Fino a quando i napoletani puliti staranno zitti?

E accetteranno che una parte di loro concittadini insulti lo Stato e i suoi funzionari, mentre un’altra (ma forse è la stessa) trova ingiusto accusare dei ragazzi che, in tre contro uno, hanno sfasciato l’intestino di una persona perché è grassa? Cosa state facendo, napoletani puliti?

Milan news

Milan news, Muntari: “Il mio gol di tre anni fa contro la Juventus non avrebbe cambiato nulla”

Karina Cascella e la figlia Ginevra Angelucci a Pomeriggio 5

Pomeriggio 5 anticipazioni 10 ottobre: Karina Cascella e la figlia Ginevra ospiti in studio