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Napoli, duplice omicidio di Camorra a Miano: “Devono farvi a pezzi, vivrò solo per questo”

Napoli, duplice omicidio di Camorra a Miano nella giornata di ieri, sabato 27 maggio 2017. Rabbia dei parenti delle vittime, appartenenti al clan mafioso Lo Russo. “Bastardi che me lo avete ucciso, vi devono fare a pezzi, con tutti i vostri figli piccoli, vivrò solo per vedere questo.” Questa una delle tante minacce di una donna che urla dietro il nastro adesivo bianco e rosso, posto dai carabinieri per delimitare la scena del crimine, rompe il silenzio di piazza Regina Elena.

—> Omicidio a Miano: uccisi zio e nipote 

Come riportano i colleghi di FanPage, la giovane è stata tra i primi familiari accorsi sul luogo dell’ultimo agguato di camorra a Miano, nella periferia a nord di Napoli. Carlo Nappello erano zio e nipote, rispettivamente di 44 e 22 anni, conosciuti nel rione con i soprannomi di Scicchilotto e ’O pavone. Nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 15,30, freddati da venti colpi d’arma da fuoco mentre viaggiavano in sella ad una Honda Sh. Proprio sotto il crocifisso di fine Ottocento, quello miracoloso perché rimasto integro dopo essere stato inghiottito quattro anni fa da una voragine.

C’è un vuoto istituzionale in questo territorio, colmato da altri, non c’è politica, giorni fa la commemorazione dell’attentato di Falcone affidata ad incompetenti.” commenta così don Francesco Minervino, parroco della chiesa dell’Assunta, ai microfoni di FanPage. “Non si fa più scuola – aggiunge -, i ragazzi non studiano più, sono coinvolti in una miriade di progetti che non servono alla loro formazione. La gente, oggi inorridita, è spaventata. Sempre. Ma bisogna starci qui, viverci, per capire. Il problema non sono i ragazzi affascinati da falsi miti, loro imitano. Il problema sono gli adulti, incapaci di proporre.”

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