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Napoli, la cena di fine stagione tra lacrime e addii

Napoli, via Aniello Falcone, Villa D’Angelo: è mercoledì sera quando gli azzurri, come ogni anno, nella solita location, stanno festeggiando il fine della stagione con la consueta cena fra calciatori e società. La folla di tifosi all’esterno è in fermento, tutti fremono per “strappare” una foto o una stretta di mano a un azzurro e c’è anche chi, come è accaduto, si improvvisa giornalista, intervistando il presidente Aurelio De Laurentiis. Fuori è tutto in fermento, ma ciò che conta è quello che accade all’interno della sala, lo spogliatoio si è spostato attorno a un tavolo, è lì che un episodio, una battuta, uno sguardo può far capire quello che sarà il futuro dei presenti, Mazzarri in primis.

cavani calciatore napoli

Come spesso accade, dalla sala di Villa D’Angelo le indiscrezioni, i racconti sono usciti un po’ alla volta, forse alcuni devono ancora “uscire”. L’ultimo riguarda proprio il tecnico toscano e un episodio che fa pensare. Sarebbe infatti trapelato che, dopo la cena, De Laurentiis abbia risparmiato a tutti il discorso istituzionale che ogni anno riserva a tutti per dedicarsi invece a ringraziamenti particolari, in particolare a Mazzarri e allo staff tecnico, un ringraziamento personale a ognuno dei presenti.

Sul finire, sempre secondo quanto trapela dai muri della villa di Via Aniello Falcone, De Laurentiis con solito fare da show man, microfono alla mano, avrebbe guardato Mazzarri e detto: Chi va via sa cosa lascia e non sa che cosa trova. Ci auguriamo che lei possa restare con noi”.

 Una frase famosa che a Napoli, in particolare ai più attenti, ricorda un celebre film di Troisi, una frase che avrebbe scatenato il calore della squadra che, una volta finito il discorso avrebbe, in modo molto caloroso, rivolto un coro all’allenatore toscano per convincerlo a non lasciare. L’epilogo del racconto parla di un Mazzarri inconsueto, che con occhi lucidi si allontana e va in terrazza per volgere uno sguardo al golfo partenopeo, un attimo per riprendersi dal carico di emozione e poi tornare, dove la cena continua fra l’entusiasmo e la nostalgia.

Lacrime che possono ricordare quelle di Lavezzi. Lacrime di chi già ha deciso di lasciare o lacrime che lasciano immaginare la voglia di restare? Ancora pochi giorni e lo scopriremo.

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