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Napoli, la proposta del parroco di San Giuliano: multe con infamia ai clienti delle prostitute

Le ha ribattezzate le “file della vergogna”, alludendo alle auto dei clienti delle prostitute che ogni sera stazionano di fronte al sagrato della sua parrocchia, a San Giuliano, in provincia di Napoli. Lui è don Luigi Pugliese, sacerdote nella parrocchia di San Matteo, che da tempo osteggia in ogni modo il ménage a luci rosse che si consuma dinnanzi alla “Casa del Signore”.Prostitute

Pur di smantellare il giro di prostituzione nel borgo napoletano, il sacerdote tempo fa aveva addirittura pensato di mobilitare l’Esercito ma, a quanto pare, le sue proteste e minacce non hanno sortito l’effetto deterrente sperato e i lussuriosi clienti hanno continuato imperterriti a coltivare le loro abitudini. E poiché il mercato del sesso non conosce vergogna, don Pugliese è quindi passato alle maniere forti, deciso più che mai a vincere la sua crociata contro al prostituzione. Come? Chiedendo un intervento straordinario della commissione prefettizia, è riuscito ad ottenere che venisse emessa un’ordinanza speciale: multe salatissime ai trasgressori corredate di infamia.

Sembra impossibile ma invece è tutto vero: le contravvenzioni comminate ai clienti che si fermano di fronte alla sua parrocchia – nello specifico in via Domitiana, Via Madonna del Pantano e via San Francesco a Patria – per contrattare prestazioni sessuali vengono multati. Si tratta di multe ‘speciali’, che possono ammontare addirittura a 400 euro e il cui verbale, ricco di dettagli piccanti e recapitato a casa del conducente dell’auto, può rasentare la morbosità. Uno dei più recenti, ad esempio, recitava così: “Tal dei tali sorpreso in auto, con i pantaloni calati mentre fa sesso orale con una prostituta”. Grande soddisfazione per don Pugliese che in breve tempo ha potuto raccogliere i frutti della sua iniziativa: il traffico della vergogna è infatti notevolmente diminuito. A mali estremi estremi rimedi, si dice …

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