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Napoli – Legia, scontri tra le tifoserie: ecco il bollettino di guerra

Una partita che conta poco, ma quello che abbiamo visto ieri per le strade di Napoli non è calcio, stiamo parlando di un altro sport, anzi, qui il senso della parola sport è stato smarrito. Tifosi polacchi, gemellati con quelli juventini, acerrimi rivali dei tifosi napoletani, attaccano un gruppo di ragazzi trascinandoli fuori dalle proprie auto e dando fuoco a quest’ultime. Da un’altra parte, un altro gruppo di tifosi polacchi arriva allo scontro con un gruppo di ultrà partenopei: il bilancio è di circa undici feriti e questa era solo la vigilia del match di Europa League fra Napoli e Legia Varsavia.

Scontri anche con la polizia, la quale ha arrestato e sequestrato l’arsenale di guerra dei tifosi del Legia: mazze, pugnali, tirapugni, guantoni, paradenti, spray corrosivi e un martelletto rubato da un treno. I tifosi polacchi erano giunti a Napoli per aprire il fuoco, non per seguire la loro squadra del cuore. Questo non è calcio, questo non è sport, i protagonisti devono essere radiati e non devono più avvicinarsi ad uno stadio.

Per stasera massima allerta: il prefetto ha aumentato le forze di sicurezza fuori allo stadio ed ha organizzato misure cautelari in caso di nuovi scontri fra le tifoserie. I responsabili però sono stati individuati ed arrestati, non ci dovrebbe essere nessun pericolo.

Written by Vincenzo Mele

Nato a Napoli il 13 Agosto 1996, si è diplomato al Liceo Classico Adolfo Pansini, in Napoli. Attualmente frequenta la facoltà di Lettere moderne all'Università Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania. Si occupa di sport, tv e gossip.

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