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Napoli – Legia, scontri tra le tifoserie: ecco il bollettino di guerra

Una partita che conta poco, ma quello che abbiamo visto ieri per le strade di Napoli non è calcio, stiamo parlando di un altro sport, anzi, qui il senso della parola sport è stato smarrito. Tifosi polacchi, gemellati con quelli juventini, acerrimi rivali dei tifosi napoletani, attaccano un gruppo di ragazzi trascinandoli fuori dalle proprie auto e dando fuoco a quest’ultime. Da un’altra parte, un altro gruppo di tifosi polacchi arriva allo scontro con un gruppo di ultrà partenopei: il bilancio è di circa undici feriti e questa era solo la vigilia del match di Europa League fra Napoli e Legia Varsavia.

Scontri anche con la polizia, la quale ha arrestato e sequestrato l’arsenale di guerra dei tifosi del Legia: mazze, pugnali, tirapugni, guantoni, paradenti, spray corrosivi e un martelletto rubato da un treno. I tifosi polacchi erano giunti a Napoli per aprire il fuoco, non per seguire la loro squadra del cuore. Questo non è calcio, questo non è sport, i protagonisti devono essere radiati e non devono più avvicinarsi ad uno stadio.

Per stasera massima allerta: il prefetto ha aumentato le forze di sicurezza fuori allo stadio ed ha organizzato misure cautelari in caso di nuovi scontri fra le tifoserie. I responsabili però sono stati individuati ed arrestati, non ci dovrebbe essere nessun pericolo.

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