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Napoli, incidente sul lavoro: morto un operaio nel cantiere del metrò

Continua a crescere il numero delle morti sul lavoro in Italia. Nella giornata di ieri, martedì 7 settembre 2021, è stato ritrovato in fin di vita un lavoratore al cantiere del metrò della Linea 1 di Napoli. L’uomo è poi deceduto in ospedale: ancora oscura la ragione della morte. (Continua a leggere dopo la foto)

Napoli morte sul lavoro

Un nuovo morto sul lavoro a Napoli

Ancora una morte sul lavoro in Italia. Accade a Napoli, l’uomo lavorava nell’ambito del progetto di estensione della linea ferroviaria metropolitana. Secondo quanto raccontato dai colleghi, l’uomo è stato ritrovato nel fossato della banchina dei treni nel cantiere del metrò della linea 1. Le dinamiche rimangono al vaglio degli inquirenti, si cerca di comprendere se si sia trattato dell’ennesimo incidente sul lavoro o di un malore. Il lavoratore è poi deceduto in ospedale, inutile i tentativi dei medici di salvargli la vita.

La Campania è la regione che registra il maggior numero di incidenti mortali sul lavoro nel 2021. L’ultima vittima risaliva solo a tre giorni fa, domenica 5 settembre 2021. A perdere la vita un operaio di 34 anni, Francesco Martino di Pomigliano d’Arco, morto travolto da un braccio meccanico. Pochi giorni prima un’altra morte bianca, quella di Ivan Salvatore. Giovane operaio vittima di un incidente mortale in una fabbrica di imballaggi nella zona industriale di Marcianise.

Le morti bianche in Italia: manca sicurezza

All’inizio di questa estate l’Unione Europea si è impegnata nell’implementare una nuova strategia che prevede un’attenzione maggiore verso il lavoratore. L’obiettivo è quello di minimizzare gli incidenti del lavoro. Leggendo le notizie che quasi quotidianamente ci parlano di nuove morti bianche, suona anacronistico lo slogan “zero vittime” utilizzato da Nicolas Schmit, Commissario Europeo per l’Occupazione e di Diritti Sociali.

I dati mostrano un’Unione Europea ancora divisa da questioni socioeconomiche che si ripercuote anche sulla sicurezza dei lavoratori. In Italia in media muoiono 2,6 lavoratori ogni centomila, contro gli 0,7 nei Paesi Bassi e gli 1,11 in Germania. La media europea si attesta intorno ai 2,2 lavoratori morti ogni centomila, ma ci sono stati come la Romania che arrivano addirittura ai 6 decessi ogni 100 mila lavoratori.

Nei primi sei mesi del 2021 l’Inail ha censito che in generale muoiono 3 persone al giorno sul posto di lavoro, 538 morti in totale. Nonostante il numero sia in diminuzione rispetto al 2020, quello che sorprende è che gli incidenti sul lavoro sono in netto aumento (+8,9% rispetto all’anno precedente). I settori più colpiti sono sempre quello agricolo, quello edilizio e quello manifatturiero.

In un intervento datato 6 agosto 2021, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha dichiarato: “C’è una cosa che sta a cuore a tutti noi e a me in particolare: cercare di fare qualcosa per migliorare la situazione inaccettabile sul piano della sicurezza sul lavoro”. Però, nonostante le parole, niente di concreto è stato ancora fatto. I sindacati ammoniscono, è necessario aumentare il numero di ispezioni, dotare tutti i lavoratori di dispositivi di protezione individuali e bisogna insegnare già da scuola l’importanza del rispetto delle regole di sicurezza.

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